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Il figlio di Dio - Aivanhov

"Gesù diceva: «Chi crede in me farà le opere che io faccio e ne farà anzi di più grandi». Se egli fosse stato Dio stesso, come avrebbe potuto dire agli umani che essi avevano la capacità di fare opere più grandi delle sue? Come mai questa frase non è stata rimossa dai Vangeli?

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Se si voleva realmente che si continuasse a credere in Gesù quale "figlio unigenito di Dio" - e dunque Dio egli stesso - bisognava eliminarla! Con le sue parole e col suo esempio, Gesù è venuto a far prendere coscienza agli uomini della loro filiazione divina. Ma come può la Chiesa volere che essi si ispirino a quell'esempio? Dicendo loro che Gesù è Dio, essa ha creato tra gli uomini e Lui una distanza incommensurabile. La Chiesa aveva il compito di far luce sull'insegnamento di Gesù, mostrando che l'essere umano esiste unicamente in quanto è abitato dal divino, e che la sua vocazione è quella di avvicinarsi sempre più a quel divino che egli porta in sé."

(Omraam Mikhael Aivanhov)

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(Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo)

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