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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Sulla sofferenza - Thich Nhat Hanh

Domanda:

Come accettare la sofferenza senza esserne feriti?

Risposta:

La pratica del guardare in profondità porterà comprensione e ci aiuterà ad aprire il nostro cuore. Quanto più i nostri cuori sono più spaziosi, tanto più abbiamo la capacità di ricevere ed abbracciare gli elementi negativi per trasformarli. Se soffrite troppo, è perché il vostro cuore è ancora troppo poco spazioso. Secondo l’insegnamento delle Quattro Menti Incommensurabili, la pratica del guardare in profondità aumenterà sempre di più la vostra comprensione e così anche la vostra compassione e la vostra amorevolezza cresceranno sempre più.
In questo insegnamento, l’amore e la comprensione sono la stessa cosa. Compassione e amorevolezza sono entrambi fatti di una sostanza chiamata comprensione e la comprensione non può essere possibile senza la pratica di osservare le cose in profondità.

Fare la scultura di un'immagine vera - Amma

Una volta un maestro diede al discepolo una roccia e gli chiese di scolpire un'immagine. Il discepolo obbediente trascurò di mangiare e dormire e si sedette per lavorare, scolpendo un'immagine. Quando fu completata portò l'immagine al maestro e la offrì ai suoi piedi. Rimase da parte in piedi umilmente, a mani giunte e il capo chino. Il maestro guardò la scultura, la prese e la gettò via. Si ruppe in tanti pezzi.

'E' questo il modo di fare un'immagine?' chiese arrabbiato.

Un pensiero senza libri (Socrate non lasciò scritti)

Socrate (469-399 a.c.) non ha lasciato nulla di scritto. Nel Fedro, Platone giustifica questa scelta facendogli dire quanto segue:

Un banchetto in onore del re (storia sufi)

Vi è un banchetto in onore del re. Tanti invitati sono riuniti, ognuno seduto secondo il suo rango. Vi è un solo posto libero per l'arrivo del re. Un discepolo sufi, vestito di stracci, entra e si siede sulla sedia destinata al re. Il primo ministro è indignato, e avvicinandosi al sufi gli chiede:

Credere - Jiddu Krishnamurti

Ci si può convertire da una fede all'altra, si può passare da un dogma all'altro, ma non ci si può convertire alla comprensione della realtà: credere non è realtà ...

Potete cambiare le vostre idee, cambiare opinione, ma la verità, Dio, non sono una convinzione: sono un'esperienza che non si basa su nessuna fede o dogma e nemmeno su nessuna precedente esperienza. Se avete avuto un'esperienza nata dalla fede, la vostra esperienza è il riflesso condizionato di quella fede. Se avete un'esperienza inaspettatamente, spontaneamente, e costruite altre esperienze sulla prima, allora l'esperienza non è che la continuazione del ricordo che risponde al contatto col presente. Il ricordo è sempre morto, viene in essere soltanto in contatto col presente vivo.

Breve storia dello Zen

Lo Zen risale all'esperienza del Buddha Shakyamuni che realizzò il risveglio nella postura di dhyana (zazen), in India nel VI° secolo a.C. Questa esperienza si è poi trasmessa in modo ininterrotto, da maestro a discepolo, formando così la linea dello Zen. Dopo una diffusione di circa mille anni in India, il monaco Bodhidharma portò questo insegnamento in Cina, nel V° secolo d.C. Lo Zen sotto il nome di Ch'an, conobbe allora una grande diffusione in quel paese, trovandovi terreno fertile al suo sviluppo. E' soprattutto in questo periodo che lo Zen affermò la sua originalità e la purezza della sua pratica. Nel XIII° secolo, il monaco giapponese Dogen, dopo un soggiorno in Cina, portò lo Zen in Giappone. Fondatore della scuola Zen Soto il Maestro Dogen è considerato il più grande filosofo del buddhismo (con Nagarjuna in India nel III° secolo). Lo Zen influenzerà profondamente tutta la cultura giapponese; più di 20.000 templi testimoniano oggi questa diffusione. Nel XX° secolo…

Il cobra - Swami Vivekananda

C’era una volta un cobra che viveva in un buco sotto un grande albero. L’albero si trovava nell’ angolo di un campo vicino al villaggio.
Tutta la gente del villaggio era spaventata dal cobra. Lui era sempre affamato. Se qualcuno si avvicinava al suo albero il cobra usciva e lo mordeva. Molta gente era morta in questo modo, a causa del morso del cobra che era molto velenoso.
I ragazzi del villaggio dovevano passare attraverso quel campo ogni mattina  quando dovevano portare le loro mucche nella giungla. Essi passavano sempre per il sentiero e non si avvicinavano mai all’albero del cobra.
Anche la sera, sulla strada di casa, i mandriani si affrettavano quando passavano per il campo, avendo molta cura di stare lontani dal passaggio del cobra.
Una sera un giovane monaco arrivò al villaggio. I mandriani lo videro entrare nel tempio.
Il mattino seguente lo videro di nuovo. Essi stavano conducendo le loro mucche attraverso la giungla, quando il giovane monaco si presentò e camminò con loro.

Gurdjieff e l'evoluzione umana - AA. VV.

Gurdjieff è stato un pensatore molto originale, il suo pensiero colpisce e stimola perché con chiarezza e lucidità porta a riconoscere i meccanismi e i condizionamenti della vita che ostacolano il cammino verso una presa di coscienza personale. La sua domanda è apparentemente semplice ed arriva in modo ineluttabile a tutte le persone che decidono di prendere in mano la propria vita. E questa sostanzialmente è "qual è il senso e il significato della vita sulla terra, e in modo particolare dell'uomo?". Pochi cenni biografici ci possono far intravedere come la vita di Gurdjieff sia stata rivolta sin dai primi anni alla necessità di dare una risposta a questa domanda.

G.I.Gurdjieff nacque nel 1877 a Gurmu, città del Caucaso vicino alla frontiera russo - turca e visse poi a Kars, che in quel periodo raccoglieva gruppi etnici di diverse provenienze. Questa convivenza stimolò e facilitò Gurdjieff a viaggiare e a continuare le sue ricerche lontano dai luoghi familiari, entrando …

Le dieci (Nove + Una) illuminazioni della Profezia di Celestino

1 Una massa critica
Nella cultura si sta verificando un nuovo risveglio spirituale provocato da una massa critica di persone che vivono la loro esistenza come una sorta di sviluppo spirituale, un viaggio nel quale tutti noi avanziamo guidati da misteriose coincidenze.

2 Un presente più esteso
Questo risveglio rappresenta il sorgere di una nuova e più completa visione del mondo, capace di sostituire il desiderio di sopravvivenza fisica e agiatezza che ha dominato per cinquecento anni. Anche se questa necessità di tipo esclusivamente materiale è stata un passo importante nello sviluppo umano, il risveglio alle coincidenze della vita ci porta a scoprire il vero scopo dell'esistenza umana su questo pianeta, oltre alla vera natura del nostro universo.

3 Una questione di energia
Noi uomini cominciamo adesso a renderci conto che l'universo in cui viviamo è composto di energia dinamica, e non di semplice materia. Tutto ciò che esiste è un campo di energia sacra che possiamo percepire e …

Armonia con la Mente Cosmica (Mente Universale)

Pensieri sulla prosperità (Roy Eugene Davis).

La mente umana è una porzione della mente infinita, ossia quella di Dio. Quando si comprende bene e si utilizza saggiamente, la mente può essere un buon utensile creativo. Imparate a pensare in modo chiaro, a visualizzare, a fare disegni con la mente e a comandare le immagini mentali.

Mindfulness

Mindfulness, in ambito psicologico, significa essenzialmente “consapevolezza” dei propri pensieri, azioni e motivazioni. Il concetto di Mindfulness deriva dagli insegnamenti del Buddismo (Vipassana), dello Zen e dalle pratiche di meditazione Yoga, ma solo ultimamente questo modello è stato assimilato ed utilizzato come paradigma autonomo in alcune discipline psicoterapeutiche italiane, europee e d'oltre oceano.

La tua luce interiore - Osho

Ho fatto del mio meglio per convincerti che l’illuminazione è il tuo stato naturale, che non è una cosa da raggiungere, la porti con te dalla nascita. Tutto quello che devi fare non è crearla, ma solo svelare il segreto nascosto della tua vita.

"L'uomo perfetto è senza io" - dal Zhuang-zi

"«L'uomo perfetto è senza io, l'uomo ispirato è senza opera, l'uomo santo non lascia nome». [...]
La grande intelligenza abbraccia, la piccola discrimina [...].
Come ha potuto il Tao oscurarsi al punto che vi debba essere distinzione tra il vero e il falso? Come ha potuto la parola offuscarsi al punto che vi debba essere distinzione tra l'affermazione e la negazione? [...] Il Tao è offuscato dalla parzialità. La parola è offuscata dall'eloquenza. [...]
Che l'altro e se stesso cessino di opporsi, questo è il perno del Tao. [...]

Non rimandare mai a domani il bene che puoi fare oggi

C’era una volta un uomo molto facoltoso che era molto orgoglioso della sua cantina e del vino che conteneva. E c’era un orcio di un’annata speciale che conservava per una certa occasione nota a lui solo.

Il Jainismo

La più antica Dottrina della Nonviolenza Universale, "vivi e lascia vivere. Ama tutti. Servi tutti".
Questa è la fondamentale proposizione dottrinale jainista. La spiritualità jainista si basa sulla regola aurea dell’Ahimsa, il rispetto attivo nei confronti di ogni singola vita, animale o vegetale, che è divina e sacra e contiene un’anima individuale eterna, potenzialmente perfetta e santa, che aspira a liberarsi dai vincoli con la materia.

Atisha

Atisha nacque nell’anno 980 o 982 in Bengala, nel regno di Zahor, da una nobile famiglia, col nome di Chandragarba -Essenza Lunare-, secondo di tre figli maschi del re Kalyanshri e della regina Prabhavati, della famiglia reale di Guada nel distretto di Vikramapur, a est di Bajrasana.

Il fiume e lo stagno - Jiddu Krishnamurti

Uno splendido discorso sull'impermanenza. Uno dei più belli che abbia mai letto.

"Non so se, nel corso delle vostre passeggiate, avete notato uno stagno lungo e stretto accanto al fiume. Deve essere stato scavato dai pescatori e non è collegato al fiume. Mentre quest'ultimo scorre incessantemente, largo e profondo, lo stagno è torbido, perché non è collegato alla vita del fiume e non contiene pesci. Le sue acque sono ferme, mentre il fiume, che scorre rapido, lì accanto, è pieno di vita e di movimento.

Raggiungere la vetta - Omraam Mikhael Aivanhov

"Quando vi sentite incerti, disorientati, persi, pensate a concentrarvi sull'immagine della vetta, quel punto culminante dal quale potete vedere la verità sugli esseri e sulle cose. Certo, la distanza che vi separa da essa è immensa, addirittura insuperabile, e solo chi vive veramente una vita pura e santa può arrivare fino in cima.