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Dolore e pensiero - Jiddu Krishnamurti

«Qual'è l’entità che dice : "Io soffro, sono disperato, ho passato giorni di intenso conflitto, di infelicità, di tormento senza speranza."? Qual'è l’entità che ripete continuamente: "Non riesco a dormire, non sto bene, sono infelice, nessuno si cura di me, nessuno mi ama". Qual'è l’entità che parla di continuo a se stessa?

Immagini per la meditazione


Si tratta certamente del pensiero. Siamo tornati all’argomento principale, il pensiero, che è sempre alla ricerca del piacere e che si lamenta di non trovarlo. "Ho perso quella persona che amavo e adesso sono solo, infelice, pieno di dolore". Tutto questo indica un atteggiamento di autocommiserazione, un senso di pietà per se stessi.» (Jiddu Krishnamurti - Talks & Dialogues Saanen 1968, p 82)


Ora, dopo aver ponderato accuratamente quanto precede, assumi una posizione consona – siedi ben dritto – e osserva qualunque pensiero sopraggiunga con tutta l'attenzione possibile. L'osservatore, che sta per sorgere in te, non è un'entità passiva, ma gioca un ruolo preponderante. Il segreto in questo genere d'approccio meditativo è tutto lì, nell'intensa, puntuale e scrupolosa osservazione.

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- La verita' è una terra senza vie - J. Krishnamurti
- Meditazione nel web » Aforismi » Jiddu krishnamurti
- it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
- krishnamurti.it
- jkrishnamurti.org

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