Passa ai contenuti principali

Bellezza significa sensibilità - Jiddu Krishnamurti

Bellezza significa sensibilità, un corpo sensibile, e ciò vuol dire una dieta equilibrata, un retto modo di vivere. Allora la mente, inevitabilmente e spontaneamente, senza accorgersene, diventerà quieta. Non potete acquietarla voi, perché siete voi che create discordia, che siete turbati, in ansia, confusi: come potreste acquietare la mente?

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Ma quando comprendete cos’è la quiete, quando comprendete cos’è la confusione, cos’è il dolore e se potrà mai aver fine, e quando comprendete il piacere, allora la mente sarà straordinariamente quieta; non avrete bisogno di cercarla. Dovete cominciare dal principio e il primo passo è anche l’ultimo; questa è meditazione.

(Tratto da: Meditazione - Jiddu Krishnamurti- titolo originale Meditations - (Shamblrala Publications, inc., Boston) - traduzione di Livio Agresti - © 1979, krishnamurti foundation trust ltd., london)

- Jiddu Krishnamurti su Amazon.it
- Libri di Jiddu Krishnamurti su macrolibrarsi.it
- La verita' è una terra senza vie - J. Krishnamurti
- Meditazione nel web » Aforismi » Jiddu krishnamurti
- it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
- krishnamurti.it
- jkrishnamurti.org

Commenti

Post popolari in questo blog

Com'è fresco il soffio del vento! - Thich Nhat Hanh

« Com'è fresco il soffio del vento!
La pace è ogni passo.
E fa gioioso il sentiero senza fine. »
(Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo)

Thich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita, poeta e attivo sostenitore dei processi di pace, maestro di meditazione, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo. Nato in Vietnam centrale nel 1926, ordinato monaco all’età di 16 anni, ha interpretato e promosso, fin dalla giovinezza, il buddhismo quale strumento per portare pace, riconciliazione e fratellanza nella società.

Dialogo di Gandhi con un buddhista

Il dialogo che segue si svolse ad Abottabad tra Gandhi e il dr Fabri, un archeologo ungherese che, oltre ad essere autore di scoperte archeologiche, per molti anni lavoro' alle dipendenze del Dipartimento archeologico dell'India, collaborando alla riorganizzazione del museo di Lahore. "Scavando" in profondita' nella cultura buddhista era diventato razionalista. In precedenza aveva intrattenuto una corrispondenza epistolare con Gandhi, e aveva anche digiunato in solidarieta' con lui. Era venuto ad Abbottabad apposta per incontrare il Mahatma. In particolare, era interessato alla forma e al contenuto della preghiera e desiderava ardentemente sapere in che modo Gandhi pregasse.

Citazioni da alcune Upanishad: liberazione

La liberazione è la distruzione della schiavitù, che consiste nella sensazione di possedere personalmente gli oggetti, concepiti come fonte di piacere o dolore. Questa distruzione si ottiene distinguendo tra ciò che è imperituro e ciò che è transeunte in quest'universo effimero. (Niralambopanisad 31)