Passa ai contenuti principali

I saggi piegano se stessi - Dhammapada

Il commentario al Dhammapada narra di un bambino che si fece monaco a soli sette anni. Un giorno, mentre come novizio accompagnava il maestro nella questua del cibo, osservò il lavoro dei contadini che irrigavano i campi, dei fabbricanti d'archi e dei carpentieri, e pensò tra sé:

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

«Se si possono piegare in questo modo le cose inanimate, perché non potrei nello stesso modo piegare la mia mente?». Fu così che si ritirò in un luogo adatto per meditare e conseguì il perfetto risveglio mentre era ancora bambino.

Il Buddha, commentando l'accaduto, proferì le seguenti parole: Gli irrigatori deviano le acque, gli arcieri piegano gli archi, i carpentieri piegano il legno; i saggi piegano se stessi.

- Dhammapada, 80

Commenti

Post popolari in questo blog

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.

"La legge del Karma, spiegata ad un bambino" di Mohan

Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta. A un certo punto il bambino inciampa e cade. Il forte dolore lo fa gridare: "Ahhhhh!". Con sua massima sorpresa, ode una voce tornare dalla montagna: "Ahhhhh!". Pieno di curiosità, grida: "Chi sei?" - ma l'unica risposta che riceve è: "Chi sei?". Questo lo fa arrabbiare, così grida: "Sei solo un codardo!" - e la voce risponde: "Sei solo un codardo!"

La rana non s’ingozza mai di tutta l’acqua dello stagno in cui vive

"Attendetevi che i fiumi scorrano all'incontrario allo stesso modo che ogni uomo nato libero sia contento d'essere rinchiuso entro limiti precisi senza la libertà di andare dove vuole (Saggezza nativa americana)".