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Pensieri e massime

Io credo che la natura umana sia fondamentalmente positiva e gentile; perciò la via della nonviolenza è la via dell'uomo. (Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

Sentitevi immortali, perché lo siete. (Vivekananda)

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Chi è capace di capire, non ha bisogno di spiegazioni. Chi non può capire, non capirà mai. (Lama Jongden)

Chi sa, non parla, chi parla, non sa. (Lao Tze)

Il regno dei cieli è dentro di voi. (Vangelo)

La mitezza, l'autocontrollo, il sacrificio e la generosità non sono il retaggio esclusivo di alcuna razza o religione. (Mohandas Karamchand Gandhi)

Finché non avrai realizzato il grande principio che pervade tutto, è essenziale che la parola e l'azione siano coerenti. Non aggrapparti alla comprensione intellettuale di altri; rivolgi la luce della consapevolezza alla radice e non altrove. (Pao-chih)

Per i buddhisti il termine "fede" non significa accettare una teoria a scatola chiusa … ma è il frutto della pratica. (Thich Nhat Han)

È umano provare emozioni negative, ma non bisogna farle prevalere. (Anthony De Mello)

Se non rispondono al tuo appello, cammina solo. (Mahatma Gandhi)

Se pensi di potere, significa che puoi. (Stephen Richards)

La Rettitudine è Yoga, cioè unione; è verità. (Sai Baba)

Lo sguardo non vede se stesso: come può vedere un altro ciò che se stesso non vede? (Nagarjuna)

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Com'è fresco il soffio del vento! - Thich Nhat Hanh

« Com'è fresco il soffio del vento!
La pace è ogni passo.
E fa gioioso il sentiero senza fine. »
(Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo)

Thich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita, poeta e attivo sostenitore dei processi di pace, maestro di meditazione, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo. Nato in Vietnam centrale nel 1926, ordinato monaco all’età di 16 anni, ha interpretato e promosso, fin dalla giovinezza, il buddhismo quale strumento per portare pace, riconciliazione e fratellanza nella società.

Dialogo di Gandhi con un buddhista

Il dialogo che segue si svolse ad Abottabad tra Gandhi e il dr Fabri, un archeologo ungherese che, oltre ad essere autore di scoperte archeologiche, per molti anni lavoro' alle dipendenze del Dipartimento archeologico dell'India, collaborando alla riorganizzazione del museo di Lahore. "Scavando" in profondita' nella cultura buddhista era diventato razionalista. In precedenza aveva intrattenuto una corrispondenza epistolare con Gandhi, e aveva anche digiunato in solidarieta' con lui. Era venuto ad Abbottabad apposta per incontrare il Mahatma. In particolare, era interessato alla forma e al contenuto della preghiera e desiderava ardentemente sapere in che modo Gandhi pregasse.

Citazioni da alcune Upanishad: liberazione

La liberazione è la distruzione della schiavitù, che consiste nella sensazione di possedere personalmente gli oggetti, concepiti come fonte di piacere o dolore. Questa distruzione si ottiene distinguendo tra ciò che è imperituro e ciò che è transeunte in quest'universo effimero. (Niralambopanisad 31)