Passa ai contenuti principali

Metta (l'amorevolezza) va estesa a tutti gli esseri - Ayya Khema

Metta (l'amorevolezza) va estesa a tutti gli esseri e a tutte le manifestazioni, tuttavia con le persone incontriamo molte difficoltà. È molto più facile amare gli uccelli, i cani, i gatti e gli alberi che non le persone. Gli alberi e gli animali non rispondono, ma le persone sì, così questo è il punto in cui comincia il nostro addestramento. Alcuni studenti, a volte, non provano niente mentre praticano la meditazione di benevolenza.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Non è cosa di cui ci si debba preoccupare; il pensiero indirizzato abbastanza spesso nella giusta direzione alla fine produrrà il sentimento. Ogni contatto con gli organi di senso produce sensazioni: il pensiero è il sesto senso e anche se stiamo soltanto pensando l'amorevolezza, il sentimento alla fine si manifesterà.

(Ayya Khema)

Metta Sutta (meditazione del Buddha sulla gentilezza amorevole)

Commenti

Post popolari in questo blog

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.

"La legge del Karma, spiegata ad un bambino" di Mohan

Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta. A un certo punto il bambino inciampa e cade. Il forte dolore lo fa gridare: "Ahhhhh!". Con sua massima sorpresa, ode una voce tornare dalla montagna: "Ahhhhh!". Pieno di curiosità, grida: "Chi sei?" - ma l'unica risposta che riceve è: "Chi sei?". Questo lo fa arrabbiare, così grida: "Sei solo un codardo!" - e la voce risponde: "Sei solo un codardo!"

Il Sutra della Lampadina (satira buddhista)

I - Così l'ho sentito.

Una volta il Bhagavan si trovava a Rajagriha sul Poggio dell'Avvoltoio, accompagnato da una grande folla di bikkhu e di una grande folla di bodhisattva. Era tardi, e in quel momento, benché la notte fosse sul punto di calare, il Bhagavan stava concentrato su quella parte dei dharma chiamata Profonda Illuminazione che lo faceva brillare nella penombra.