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La meditazione esige disciplina - Jiddu Krishnamurti

La meditazione è ardua .... Esige la più alta forma di disciplina: non vuole conformismo, non vuole imitazione, non vuole obbedienza, ma vuole una disciplina che passi attraverso la costante consapevolezza delle cose fuori di te e delle cose dentro di te. La meditazione, quindi, non è attività nell’isolamento, bensì azione nella vita quotidiana che esige cooperazione, sensibilità e intelligenza.


Senza il fondamento di una vita retta la meditazione diventa una fuga e non ha più valore. Una vita retta non è obbedienza alla morale sociale, bensì libertà dall’invidia, dalla cupidigia e dalla ricerca del potere, che generano l’inimicizia. La libertà da questi mali non passa attraverso l’attività della volontà, ma attraverso la consapevolezza che ne acquistiamo con l’autoconoscenza. Senza conoscere le attività del sé la meditazione diventa esaltazione dei sensi e perde ogni significato.

(Da: Jiddu Krishnamurti - Meditazione)

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- it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
- jkrishnamurti.org

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