Passa ai contenuti principali

La via per la felicità (Anguttara Nikaya)

Una volta, due vecchissimi brahmani, entrambi di 120 anni, andarono a trovare il Buddha. Gli si sedettero di fronte e dissero: «Siamo brahmani, vecchi e fragili. Non abbiamo fatto nulla di particolarmente bello, buono o meritevole nella vita, perciò ora non c'è nulla che ci aiuti a ridurre la paura della morte. Per favore, mostraci la via per la felicità».

 Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen - buddhismo

Il Buddha rispose: «È vero, brahmani, siete invero vecchi, fragili e pieni di paura. Questo mondo è sommerso dalla vecchiaia, dalla malattia e dalla morte. Ma se riuscirete a praticare un po' di introspezione nelle vostre azioni, un po' di controllo sulle vostre parole e un po' di osservazione dei vostri pensieri, ciò sarà per voi un rifugio e un riparo. La vostra vita è quasi alla fine. Nessuno è immune dalla vecchiaia dalla malattia e dalla morte. Ricordandovi della morte e tenendola ben presente, mettete in pratica buone azioni, che apportino felicità agli altri. Chi fa buone azioni e sta attento, diverrà armonioso nel corpo, nella parola e nella mente. E si renderà conto che, in verità, la morte non va temuta ma che, invero, apporta felicità".

(Anguttara Nikaya)

- BUDDHISMO & MEDITAZIONE -
- Buddhismo & Meditazione - Amazon
- Buddha e Buddismo - Macrolibrarsi

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.