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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Mente, semplicità, sensibilità - Jiddu Krishnamurti

Una mente che si conforma a un qualunque modello di autorità, interna o esterna, non può essere sensibile. E soltanto quando una mente è veramente sensibile, vigile, consapevole di tutte le proprie vicende, reazioni, pensieri, quando non tende più a diventare qualcosa, quando non plasma più se stessa per essere qualcosa, solo allora è capace di accogliere ciò che è la verità.

Non siamo bambini innocenti - Helen Tworkov

Non siamo bambini innocenti vittime di un grande e brutto mondo; Se il nostro mondo è grande e cattivo l'abbiamo fatto noi in questo modo. Questo è ciò che il Buddha ha insegnato. «Gli altri» è uno spauracchio, una proiezione dei nostri stessi timori su un terrificante oggetto della nostra immaginazione, che a sua volta ci terrorizza. La nostra ignoranza è non vedere che noi siamo gli altri.

Meglio piacere molto a pochi che poco a tanti

Contrariamente a quanto alcune persone potrebbero credere, non c'è nulla di male nell'esperienza del piacere e del godimento. Quel che è sbagliato è il modo confuso con cui ci aggrappiamo a questi piaceri, trasformandoli così da una fonte di felicità in una fonte di dolore e di malcontento. (Lama Thubten Yeshe)

Il libro del cuore (Kokoro no maki)

Il breve testo del "Kokoro no maki", trattatello giapponese in uso nei manuali di budo e dalle fortissime influenze zen.

La meditazione e' non fare - Jon Kabat-Zinn

"La meditazione è non fare. E' la sola attività umana, che io sappia, che non mira ad ottenere un risultato, bensì sottolinea semplicemente "l'essere ciò che già sei". Normalmente, siamo tanto occupati dal fare, dal cercare di ottenere, dal pianificare, dal reagire, che quando ci fermiano ad ascoltare semplicemente noi stessi, dapprima la cosa ci sembra molto strana." (Jon Kabat Zinn)

Karma - Rinascite

Come nel sogno si può credere di agire realmente, ma è un errore, così l'ignorante non ha consapevolezza delle rinascite, e dimenticando ciò che è stato in passato non ha nozione di quel che si sta preparando per il futuro.
(Saggezza Vedica - Srimad Bhagavatam, VI, 1, 49)

Meditate sulla parola "armonia" - Aivanhov

"Meditate sulla parola “armonia”, concentratevi su di essa e nutritevene affinché il pensiero dell'armonia impregni a poco a poco tutte le vostre cellule. È attraverso l'armonia che attiriamo gli spiriti luminosi del mondo invisibile (per spiriti luminosi non intendete per forza delle entità, bensì tutto ciò che di più positivo possa esistere - ndr), ed essi diventano nostri amici e non ci lasciano più.

I giorni perduti

Medita sui giorni, come sulle occasioni perdute ...

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernest Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta e caricava la cassa su di un camion.
Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all'estrema periferia della città, fermandosi sul ciglio di un vallone.
Kazirra scese dall'auto e andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel baratro, che era ingombro di migliaia di altre casse uguali. Si avvicinò all'uomo e gli chiese:
- Ti ho visto portare fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c'era dentro? E cosa sono tutte quelle casse?

Nel regno del vedere la conoscenza perisce - Dogen

"Se volete liberarvi dell'avarizia, in primo luogo dovete lasciar andare l'egotismo. Il miglior esercizio mentale per mollare l'egotismo è la contemplazione dell'impermanenza."

Chi ben comincia è a metà del cammino

Buddhista del sec. VII d. C., Shantideva è autore della “Bodhicaryavatara” (“Introduzione alla pratica del risveglio”). Egli si era battuto per una spiritualita' più aperta, meno rigida e chiusa sulla perfezione del proprio io, di quanto si andava allora affermando nel buddhismo. Ecco alcune espressioni bellissime dell’autore sull’amore per il prossimo: