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Protezione - Buddha

Una volta il Buddha narrò ai monaci la seguente storia: "C'era una volta una coppia di acrobati che facevano un numero servendosi d'un palo di bambù. Un giorno il padrone disse al garzone: "Adesso salimi sulle spalle ed arrampicati sul palo". Quando il garzone fu in cima, il padrone disse: "Ora proteggi me che io proteggerò te! Proteggendoci e guardandoci in questo modo, potremo mostrare la nostra abilità, fare un buon guadagno e scendere sani e salvi dal palo".

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Ma l'apprendista rispose: "Non così, padrone! Voi dovete proteggere voi stesso così come io proteggerò me stesso. Proteggendoci e guardandoci in questo modo, potremo mostrare la nostra abilità, fare un buon guadagno e scendere sani e salvi dal palo". (Samyutta Nikaya, 47:19)

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"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

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