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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Sofferenza (dukkha) - Henepola Gunaratana

Sofferenza è un termine fondamentale nel pensiero buddista. È una parola-chiave e va capita bene. Il termine pali è dukkha e non indica soltanto il dolore del corpo. Include anche quel sottile e profondo sentimento di insoddisfazione che è parte di ogni momento psichico e che deriva direttamente dal sempre mutevole sostrato mentale.

La vera preghiera - Amma

Non siamo isole separate ma tutti anelli della stessa catena. Tutte le nostre azioni - sia che siano fatte intenzionalmente o involontariamente - hanno un effetto sugli altri. Se aspettiamo di cambiare finché gli altri non cambiano per primi, non ci sarà mai nessun cambiamento. Ma se siamo pronti a cambiare per primi, ciò determinerà anche un cambiamento negli altri.

L'universo è il tuo corpo - Nisargadatta Maharaj

Anche il tuo stesso piccolo corpo è pieno di misteri e pericoli, tuttavia non ne sei spaventato, perché lo prendi per tuo. Quel che tu non sai è che l'intero universo è il tuo corpo e non c'è motivo di averne paura. Si può dire che tu abbia due corpi: quello personale e quello universale: il personale viene e va, l'universale è sempre con te. L'intero creato è il tuo corpo universale.

Protezione - Buddha

Una volta il Buddha narrò ai monaci la seguente storia: "C'era una volta una coppia di acrobati che facevano un numero servendosi d'un palo di bambù. Un giorno il padrone disse al garzone: "Adesso salimi sulle spalle ed arrampicati sul palo". Quando il garzone fu in cima, il padrone disse: "Ora proteggi me che io proteggerò te! Proteggendoci e guardandoci in questo modo, potremo mostrare la nostra abilità, fare un buon guadagno e scendere sani e salvi dal palo".

Puoi fare ciò che desideri - Eileen Caddy

"Puoi fare di questo giorno tutto ciò che desideri. Nel momento esatto in cui ti svegli al mattino, puoi decidere che tipo di giornata sarà per te. Può essere la giornata più splendida ed ispirante che si possa immaginare, ma dipende tutto da te. Sei libero di scegliere.

Il modo in cui la sofferenza può essere interrotta - S. N. Goenka

Una sensazione compare, allora comincia il gradimento o lo sgradimento. Quest'attimo fuggente, se ne siamo inconsapevoli, si ripete e intensifica fino a diventare brama e/o avversione, e si trasforma in una forte emozione che infine travolge la mente cosciente. Restiamo così intrappolati nell'emozione e tutto il nostro senno viene spazzato via.

La conquista della paura - Chogyam Trungpa

Coraggio vuol dire andare oltre una visione limitata. Nel Sutra del Cuore [uno dei discorsi del Buddha ai suoi discepoli, ndr] si esorta ad andare "oltre". Andare oltre, «ga-te» in sanscrito, è una negazione precategoriale. Nel sutra il Buddha dice che non c'è nessun occhio, nessun orecchio, nessun suono, nessun odore: nessuna di queste cose.

Metta (l'amorevolezza) va estesa a tutti gli esseri - Ayya Khema

Metta (l'amorevolezza) va estesa a tutti gli esseri e a tutte le manifestazioni, tuttavia con le persone incontriamo molte difficoltà. È molto più facile amare gli uccelli, i cani, i gatti e gli alberi che non le persone. Gli alberi e gli animali non rispondono, ma le persone sì, così questo è il punto in cui comincia il nostro addestramento. Alcuni studenti, a volte, non provano niente mentre praticano la meditazione di benevolenza.

Permeati dal Brahman

Come posso accettare o rifiutare qualcosa? C'è forse qualcosa separato o distinto dal Brahman? Ora, finalmente e chiaramente, so che io sono il Brahman, la cui natura è eterna gioia. Non vedo niente, non sento niente, non conosco niente a parte me.
(Saggezza vedica - "Io sono il Brahman" - Sankaracharya )

Tolleranza - Alcione (Jiddu Krishnamurti)

Devi provare in cuor tuo perfetta tolleranza per tutti, ed un sincero interessamento nelle credenze di quelli di altre religioni, nella stessa misura che lo hai nelle credenze della tua propria.

Perche' la religione loro e' un sentiero che conduce all'Altissimo, precisamente come lo e' la tua. E per aiutare tutti devi comprendere tutto. Ma per acquistare questa perfetta tolleranza devi prima esser libero tu dal bigottismo e dalla superstizione.

Aforismi sulla felicità - autori vari

Se non riesci a trovare la felicità, createla da solo, l'apprezzerai ancor di più.
- Anonimo -

La gioia non è nelle cose, è in noi stessi.-
- Jess Lair -

Se la vita non ti offre un gioco che valga la pena giocare, inventane tu uno nuovo.
- Anthony J. D'Angelo -

Fa' di te stesso un'isola

Fa' di te stesso un'isola, fa' di te stesso il tuo rifugio; non c'è altro rifugio. Fa' dell'evidenza la tua isola, fa' dell'evidenza il tuo rifugio; non c'è altro rifugio. E come ti trasformerai in in un'isola e in un rifugio per te stesso? In questo modo: osserva e contempla come il tuo corpo sia composto da tutte le forze dell'universo. Ardentemente e coscientemente dirigi il corpo trattenendo lo scontento per il mondo circostante.

Legge del distacco - Deepak Chopra

Oggi praticherò il distacco. Mi lascerò libero di essere quello che sono e lo stesso farò nei confronti di tutti quelli che mi circondano. Non imporrò le mie idee personali su come dovrebbero essere le cose. Non imporrò le mie soluzioni ai problemi perché così ne creerei ulteriori. Prenderò parte a tutto, ma con distacco.

La scoperta di quel che rimane - Jiddu Krishnamurti

Noi vediamo bene che tutta l'umanità deve creare un'unità, perché soltanto così la razza umana sopravvivrà fisicamente e biologicamente.

Non saranno certo i politici a risolvere questo problema, non l'hanno mai fatto! Al contrario, manterranno le separazioni: da ciò traggono grandi vantaggi. L'umanità deve unirsi, è un fatto fondamentale per la sua esistenza, che tuttavia non può accadere attraverso regole, dogmi burocratici, leggi e cose del genere. Quando dunque noi osserviamo tutto ciò dal nostro punto di vista di esseri umani che vivono nel caos di un mondo praticamente impazzito - la vendita di armamenti per profitto, l'uccisione di persone in nome di un'idea, di una nazione, di un dio - che cosa dobbiamo fare? E a che scopo tutto ciò?

Resurrezione - Aivanhov

"La resurrezione altro non è che una corrente di vita che attraversa regioni nelle quali, fisicamente o psichicamente, la malattia e la morte avevano iniziato la propria opera. Quanti fenomeni della natura possono darci un’idea di tale processo! Non solo il germoglio che spunta dal seme, ma anche il pulcino che esce dall’uovo, certi animali che si risvegliano dal loro sonno invernale, o la crisalide che si trasforma in farfalla, sono tutte immagini della resurrezione.

"Non attaccarti alle credenze" - Sutra di diamante

«Chiunque, anche per un solo secondo, avverta una fede pura e chiara ascoltando la verità, proverà una felicità incommensurabile. Perché? Perché, in quel momento, quella persona non è compresa nel concetto di un sé o di un essere vivente o di una durata di vita. Non è coinvolta in concetti sul mondo, e non è persa nel concetto della vacuità. Non fa caso alcuno all'idea che questo è un segno, o che questo o quello non è un segno».

La meditazione esige disciplina - Jiddu Krishnamurti

La meditazione è ardua .... Esige la più alta forma di disciplina: non vuole conformismo, non vuole imitazione, non vuole obbedienza, ma vuole una disciplina che passi attraverso la costante consapevolezza delle cose fuori di te e delle cose dentro di te. La meditazione, quindi, non è attività nell’isolamento, bensì azione nella vita quotidiana che esige cooperazione, sensibilità e intelligenza.

Contempla ciò che sorge - Aivanhov

"È meglio non abituarsi a guardare ciò che declina, come il tramonto del sole o le foglie che cadono in autunno… Certo, il cielo al tramonto è uno spettacolo magnifico: tutti quei colori che si fondono gli uni negli altri... Come non essere in ammirazione? E quando in autunno le foglie cadono dagli alberi e sono trasportate dal vento, ci si sente colmi di una dolce malinconia e si pensa al tempo che passa… Perché no?

"Dove la mente non conosce paura" - Rabindranath Tagore

Dove la mente non conosce paura
e la testa si tiene alta;
dove il sapere è libero;
dove il mondo non è ridotto in frammenti
da anguste pareti domestiche;

Dialogo di Gandhi con un buddhista

Il dialogo che segue si svolse ad Abottabad tra Gandhi e il dr Fabri, un archeologo ungherese che, oltre ad essere autore di scoperte archeologiche, per molti anni lavoro' alle dipendenze del Dipartimento archeologico dell'India, collaborando alla riorganizzazione del museo di Lahore. "Scavando" in profondita' nella cultura buddhista era diventato razionalista. In precedenza aveva intrattenuto una corrispondenza epistolare con Gandhi, e aveva anche digiunato in solidarieta' con lui. Era venuto ad Abbottabad apposta per incontrare il Mahatma. In particolare, era interessato alla forma e al contenuto della preghiera e desiderava ardentemente sapere in che modo Gandhi pregasse.

La rabbia fa sempre peggiorare le cose - Thich Nhat Hanh

Nel protestare contro una guerra (o contro una determinata ingiustizia - ndr), possiamo darci le arie di persone pacifiche, di veri rappresentante della pace, ma questa presunzione non sempre corrisponde alla realtà. Osservando bene in profondità, ci accorgiamo che le radici della guerra (del conflitto - ndr) sono presenti nel nostro stile di vita privo di consapevolezza. Non abbiamo seminato a sufficienza pace e comprensione in noi stessi e negli altri, e quindi siamo corresponsabili: «Poiché io sono stato in questo modo, ora loro si comportano in quel modo».

Essere appagati è naturale

Pensieri sulla prosperità (Roy Eugene Davis)

Prosperare ed essere in salute è naturale, perché al livello dell’anima siamo già appagati. Quando siamo aperti al flusso di Dio nelle nostre vite, sperimentiamo facilmente chiarezza mentale, pace emotiva, benessere fisico, relazioni aperte e reale prosperità duratura.

Citazioni da alcune Upanishad: liberazione

La liberazione è la distruzione della schiavitù, che consiste nella sensazione di possedere personalmente gli oggetti, concepiti come fonte di piacere o dolore. Questa distruzione si ottiene distinguendo tra ciò che è imperituro e ciò che è transeunte in quest'universo effimero. (Niralambopanisad 31)

Vera libertà - Amma

"Un giorno un maestro spirituale chiese ai discepoli: 'Come fate a sapere che la notte è finita ed è iniziato il giorno?'

Un discepolo rispose: 'Quando si può vedere una persona da lontano e dire se è uomo o donna.' Ma il maestro, in risposta, scosse la testa.

Kalpavriksha, l'albero dei desideri (racconto)

C'era una volta un uomo che, per i suoi molti meriti, rinacque nel paradiso dei Trentatré dei. Stanco per lo stress della morte e della rinascita, appena giunto in paradiso s'addormentò sotto un grande albero. Questo era Kalpavrishka, l'albero dei desideri, un albero gigantesco che affonda le sue radici nel mondo infero dei Titani, ma fiorisce in alto, nel regno degli dei. Per il possesso di quest'albero i Titani invidiosi sono eternamente in guerra con le divinità della corte di Indra, che abitano la cima del Monte Meru. L'albero dei desideri funziona così: se ci si siede all'ombra delle sue foglie, ogni cosa che si desidera viene soddisfatta immediatamente. Tra desiderio e realizzazione non c'è intervallo di tempo.

Emozioni conflittuali - Chogyam Trungpa

L'ego presenta una duplice barriera: emozioni conflittuali e credenze primitive riguardo alla realtà. Potreste chiamarle emozioni conflittuali anti-shunyata, anti-vacuità, perché non danno spazio né possibilità di sviluppare le cose. Sono emozioni solide e definite. Sono come la metafora del maiale, simbolo di ignoranza, che segue solo il suo naso e non vede altro. Continua a seguire solo il naso, costantemente, guidato dall'impulso. E qualunque cosa gli capiti davanti al naso, la divora e basta e poi va in cerca della prossima ....

I cinque precetti buddisti

La pratica buddista richiede che si osservino i cinque precetti fondamentali come impegno minimo, per non far  del male a se stessi e agli altri con le parole e con le azioni. Questi precetti si recitano regolarmente per ricordarsi dell'impegno assunto. I precetti sono:

L’origine della vera felicità - Anandamayee Ma

Anandamayee Ma lasciò il piano mortale negli anni 80. E’ considerata in India e nel resto del mondo come una santa realizzata in Dio. Nel libro “autobiografia di uno yogi”, Paramahansa Yogananda descrisse alcune delle sue esperienze con questa grande anima, avute mentre visitò l’India negli anni 1935 e 1936. Il seguente articolo è stato estratto da un discorso informale dei primi anni settanta.

Sulla pace - Voltaire

Qui si parla di religione e di un tempo oramai trascorso. Ma è davvero trascorso del tutto, o si sono solo raffinati e delegati i metodi di coercizione? Non saprei, ma qualche eco d'affinità temporale l'avverto ...

Come trovare un Mahatma? (racconto di Amma)

Come l'attenzione verso tutto ciò che ci circonda ed in cui siamo immersi, quindi anche la reciprocità degli uni verso gli altri, che tutto sommato è il primo passo verso la meditazione, induca al rispetto. Infatti il processo di consapevolezza non è avulso da quello meditativo. In questo bel racconto di Amma alcuni monaci cercano il loro maestro e dopo qualche peripezia lo trovano in ...