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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

L'Arte della Meditazione nella vita quotidiana - J. H. Stout

Otteniamo molti benefici mettendo in pratica i principi della meditazione. A prescindere dal motivo per cui meditiamo - forse per rilassarci, per sentirci più "centrati", per raggiungere la serenità o il risveglio spirituale - è possibile applicare molti degli stessi principi di questa pratica alla nostra vita quotidiana.

Facendolo, moltiplichiamo i vantaggi derivanti dalla meditazione perché aumenta il tempo che dedichiamo ai nostri stati interiori, e manteniamo l'accelerazione che abbiamo sviluppato durante la meditazione.

Come rilassarsi - Swami Kriyananda

Il modo migliore per rilassare il corpo è cominciare col tenderlo, poiché così facendo potrai distribuire uniformemente il flusso di tensione dalla testa ai piedi. In questo modo, quando poi rilasserai i muscoli, se ne saranno andate anche tensioni che nemmeno sapevi di avere.

Questo procedimento è utile anche in caso di tensione emotiva. Molto spesso possiamo liberarci da un'emozione solo quando ha raggiunto l'apice della sua intensità, poiché prima non era ancora abbastanza definita perché potessimo metterla a fuoco chiaramente.

Creare una aura protettiva - Osho

Una meditazione da fare per tre settimane per rimanere nel presente e muoversi nel mondo senza essere del mondo.

Fai questo metodo ogni sera per tre settimane. È in tre stadi.

Per i primi sette giorni: sdraiati o siediti sul letto, con la luce spenta; resta al buio. Ricorda un momento bello che hai sperimentato nel passato. Qualsiasi bel momento; scegli il migliore. Può essere anche un fatto molto comune, perché a volte in situazioni molto normali accadono cose straordinarie. Sei seduto, tranquillo, con la pioggia che cade sul tetto... gli odori, i suoni... ne sei circondato – e qualcosa accade all'improvviso. Stai vivendo un momento sacro. O mentre cammini per strada, di colpo i raggi del sole brillano su di te attraverso gli alberi... e qualcosa accade! Qualcosa si apre. Per un attimo vieni trasportato in un altro mondo.

I Passi Magici di Carlos Castaneda. Oltre l’Occhio del Predatore - Nello Ceccon

Per te il mondo è bizzarro perché, se non ne sei annoiato, sei in contrasto con esso. Per me il mondo è bizzarro perché è stupendo, perché incute timore, è misterioso, insondabile; il mio interesse è stato convincerti che devi assumerti la responsabilità di stare qui, in questo mondo meraviglioso, in questo deserto meraviglioso, in questo tempo meraviglioso. Volevo convincerti che devi imparare a rendere ogni atto importante, poiché starai qui solo per breve tempo, in realtà troppo breve per testimoniare tutta la sua meraviglia. (Don Juan Matus, La ruota del tempo, Rizzoli 2002)

Il wu wei taoista - Roberta Bozza

.., L'espressione cinese viene letteralmente tradotta con "non-agire"; ma wu wei non corrisponde ad una sorta di invito alla passività, propone piuttosto una costante attenzione al mondo circostante onde evitare interferenze con il suo inesauribile intrecciarsi di rapporti. Un'attenzione che esige la massima lucidità mentale, senza regole fisse e categorie immodificabili, stabilite secondo canoni esclusivamente umani, che ostacolino il fluire spontaneo degli eventi naturali. Come possiamo leggere nel capitolo IX dello Huai Nan Tzû, la posizione taoista sottolinea l'importanza di evitare egoistiche interferenze sul Tao, il corso naturale dell'intero universo:

Non tardare mai nel dare - Amma

Questo è un episodio interessante tratto dal Mahabharata, dove Karna descrive la natura instabile e negativa della mente.

Karna era rispettato da tutti per la sua gentilezza e grande generosità. Un giorno stava frizionando i capelli con l'olio e si preparava a fare il bagno. In quel momento arrivò il Signore Krishna e chiese la tazza incastonata di gioielli colma d'olio come dono. Krishna stava mettendo alla prova Karna, poiché si sapeva che Karna avrebbe, senza eccezioni, dato immediatamente qualsiasi cosa gli fosse stato chiesto. Non rimandava mai le occasioni per donare.

Trasformazione attraverso il corpo - Eckhart Tolle

Perché la maggior parte delle religioni condanna o nega il corpo? Sembra che i ricercatori spirituali abbiano sempre considerato il corpo un ostacolo o perfino qualcosa di peccaminoso.

Perché così pochi fra coloro che cercano trovano? A livello del corpo, gli esseri umani sono molto vicini agli animali. Tutte le funzioni corporee fondamentali (piacere, dolore, respirazione, mangiare, bere, defecare, dormire, l'impulso ad accoppiarsi e a procreare, e naturalmente nascita e morte) le condividete con gli animali. Molto tempo dopo la loro caduta, da uno stato di grazia e di unità, nell'illusione, gli esseri umani all'improvviso si sono svegliati in quello che sembrava un corpo animale, e l'hanno trovato molto fastidioso. «Non ingannatevi. Non siete altro che animali.» Questa sembrava essere la verità che stavano guardando in faccia. Ma era una verità troppo fastidiosa da tollerare. Adamo ed Eva videro che erano nudi, ed ebbero paura. La negazione inconsapevole della loro na…

Il desiderio di felicità - J. Krishnamurti

[...] Cioè a dire, voi meditate per ottenere ciò che vi preme. Per avere ciò che desiderate, vi disciplinate rigidamente, seguite certe norme e certe regole; stabilite un piano e lo seguite per avere ciò che sta alla fine di questo piano. Sperate di raggiungere certi risultati, certi stadi ben definiti, secondo la persistenza del vostro sforzo e, progressivamente, sperimentate una gioia sempre più grande. Questo piano ben predisposto vi garantisce il risultato finale. Così la vostra meditazione è una faccenda ben calcolata, non è vero? [...]

Alla Ricerca di un Nuovo Orientamento Morale - dialogo tra Andrew Cohen e Ken Wilber

Quel lembo estremo dove emerge l’avanguardia evolutiva dell’umanità è un luogo piuttosto solitario. Quanti, infatti, vogliono spingersi là dove la folla si assottiglia, quanti cercano di raggiungere le potenzialità che si stanno appena delineando all’orizzonte del futuro? Quanti hanno il coraggio di porre le domande che aprono le porte del domani? I pionieri della coscienza non sono mai stati numerosi. Questo sembra essere il modo di procedere dell’evoluzione. Ma se il passato ha qualcosa da insegnarci è forse proprio che sono stati quei pochi individui avventurosi a fare la differenza. “In questo momento della storia abbiamo bisogno di un manipolo devoto di non conformisti che abbiano realizzato la loro trasformazione”, dichiarò circa mezzo secolo fa Martin Luther King Jr. E questo è certamente vero anche per noi, oggi. Come lui aveva capito, i cambiamenti radicali avvengono “non grazie all’adattamento compiacente della maggioranza conformista, ma grazie al disadattamento creativo de…

I fenomeni non sono ne’ creati ne’ estinti - Song Chol

“I FENOMENI NON SONO NE’ CREATI NE’ ESTINTI.
SE SIAMO CONSAPEVOLI DI CIO’ ALLORA TUTTI I
BUDDHA SONO COSTANTEMENTE DAVANTI A NOI.”
Ven. Song Chol

Questa è una citazione dall’ Avatamsaka Sutra. E’ il cuore del Buddhadharma, e sintetizza l’intero insegnamento del Buddha. E’ la base fondamentale del Buddhadharma, e se si chiedesse a cosa il Buddha si illuminò, la risposta è da trovarsi proprio in questa realizzazione.

La maggior parte di noi pensa, tuttavia, che ogni cosa sia mortale, che tutto ciò che nasce debba morire. In effetti, il Buddhadharma ci insegna che esiste un ciclo continuo di nascita, vecchiaia, sofferenza e morte. Se le cose stanno così, come ha potuto il Buddha dire che tutti i dharma (fenomeni) non sono né creati né estinti? Cosa non è mortale? Poiché tutto intorno a noi è vita destinata a morire, ci stupiamo dell’affermazione del Buddha e del suo significato.

Vita e insegnamenti di Wuming :-))

WUMINGLU

La storia riportata è dichiaratamente umoristica, ma così sottile e leggera da poter essere considerata a tutti gli effetti un vero e proprio insegnamento.

RACCOLTA DELLA VITA E DEGLI INSEGNAMENTI DI WUMING

Compilata dal maestro Dongwang, abate del monastero di Hanxin nel tredicesimo anno dell' era del Drago di Terra [898]

***

«Mio caro amico, molto reverendo maestro Dongwang,

«Vecchio e malato, riposo, sapendo che scrivere queste parole sarà il mio ultimo atto su questa terra, e che al momento in cui le leggerai, avrò lasciato questa vita. Sebbene noi non ci siamo più rivisti nel corso dei lunghi anni che hanno seguito i nostri studi comuni presso il nostro molto venerabile maestro, ho spesso pensato a te, il suo più degno successore. Monaci di tutta la Cina raccontano che tu sei un vero leone del Buddha-Dharma; che il tuo occhio è una stella filante, che la tua mano afferra il lampo e che la tua voce esplode come il tuono. Si dice che ogni tuo atto scuota il cielo e la te…

Il Vaso Immaturo - Ramana Maharshi

Discepolo: Si può parlare al Divino come fece Sri Ramakrishna?
Ramana Maharshi: Se ci si parla l’un l’altro, perché non si dovrebbe poter parlare al Divino nella stessa maniera?

D: Allora, perché non ci riusciamo?
M: Servono purezza, forza mentale e pratica nella meditazione.