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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Gli Esseni ed i primi cristiani - Edoardo Bratina

La storia degli Esseni è stata richiamata all'attenzione degli studiosi dopo la scoperta nel 1947 dei manoscritti nelle grotte del Deserto di Giuda. Il tempo di questa scoperta è quanto mai interessante in quanto proprio allora si ricostruiva lo stato d'Israele, dopo esatti 2000 anni da quando questi manoscritti furono occultati nelle grotte del deserto, cioè al tempo dell'occupazione della Palestina da parte dei Romani, la distruzione del Tempio di Gerusalemme, la dispersione degli Ebrei e della Comunità Essena che nascose questi manoscritti forse per un futuro recupero che non avvenne allora.

Verità e Amore - Lama Geshe Gedun Tharchin

Gli esseri umani possono differire nelle dimensioni, nei colori e nelle qualità, nei beni materiali, nei talenti e nelle disposizioni, tuttavia l'anima nascosta dietro la crosta terrena è una ed è identica per tutti gli uomini e le donne. È come un grande albero che possiede innumerevoli foglie e rami attraverso ognuno dei quali pulsa la medesima vita. Nonostante, quindi, l'universo sia pieno di infinita varietà, vi è una fondamentale unità che abbraccia ogni cosa, sottostante la diversità esterna. Dal momento che sia gli esseri umani sia gli esseri non umani appartengono ad una comune discendenza, penso che sia bene realizzare la fraternità o identità non solo tra gli esseri detti umani, ma con tutte le forme della vita. Tutta la vita è essenzialmente una e nessun essere può essere sfruttato dall'uomo per i suoi interessi.

Tra Spirito e Materia - Navin Jani

Molti fenomeni "paranormali' diventano assai meno misteriosi se si accettano i concetti vedici sulla mente.

Le esperienze extra-corporee rappresentano un tipo di fenomeno che può essere studiato all'interno di una cornice teoretica, basata sul concetto vedico di corpo sottile.


Come studente universitario non posso fare a meno di notare che nell'elenco delle lezioni del corso è piuttosto difficile trovarne una sui fantasmi. Altrettanto rare sono le indicazioni di corsi come "Poteri Psichici" oppure "Laboratorio di biologia sulle forme di vita aliene". In effetti, è evidente che manca quasi del tutto un indirizzo di studi approfonditi su qualsiasi tipo di fenomeno paranormale. Perché il mondo accademico è così riluttante a testare con rigore questo sempre più innegabile aspetto della realtà?

La Vita è un Miracolo - Thich Nhat Hanh

Molti di noi, sebbene viventi, non sono veramente vivi, perché non sono in grado di toccare la vita nel momento presente. Siamo come morti, come dice Camus. Vorrei insegnarvi alcuni semplici esercizi, che possono essere praticati per unificare il corpo e la mente e tornare in contatto con la vita nel momento presente.Il primo si chiama respirazione cosciente, e molti esseri umani come noi lo praticano da più di tremila anni. Inspirando, sappiamo che stiamo inspirando; espirando, sappiamo che stiamo espirando. Così facendo, osserviamo i molteplici elementi di felicità dentro di noi e tutt'intorno a noi. È davvero possibile goderci il contatto con il respiro e l'essere vivi.

Peter Deunov: il profeta bulgaro - Cristina Bassi

Da studi di teologia e medicina, a fine '800, questo maestro di cristianesimo esoterico ha predicato saggezza, amore e libertà. Pur oscurato dal regime dell'Est, è riuscito a diffondere le sue intuizione e insegnamenti.

Vipassana - Osho

Rilassati, respira… in silenzio e accettazione.

Siedi in silenzio; ascolta tutto ciò che accade intorno a te, e rilassati; accetta, rilassati... e, all’improvviso, sentirai sorgere in te un’energia immensa.

Quell’energia, come prima cosa, verrà percepita come un approfondirsi del respiro. Di solito, respiri molto superficialmente e, a volte, quando tenti di fare respiri profondi, se inizi a fare del pranayama, inizi a forzare qualcosa, fai uno sforzo: quello sforzo non è necessario. Accetta semplicemente la vita, rilassati, e all’improvviso, vedrai che il tuo respiro scende più in profondità di quanto non sia mai accaduto.

Invocazione del ringraziamento

Tra le preghiere. Questa invocazione è rivolta a Dio per il dono delle energie di Luce, Forza e Amore che ogni giorno pervadono il nostro Pianeta per aiutare l'Umanità e gli altri Regni di Natura ad evolvere.

E allora? di Ajahn Viradhammo

Il seguente insegnamento sulle 'Quattro Nobili Verità' è tratto da un discorso tenuto da Ajahn Viradhammo, Buddhismo Theravada, durante un ritiro di dieci giorni condotto a Bangkok per Tailandesi laici nel giugno del 1988. 

Questa sera prenderemo in considerazione la leggenda della vita del Signore Buddha. Possiamo considerare questa storia come una storia vera. O invece considerarla come un mito, una storia che rispecchia il nostro sviluppo come esseri che cercano la verità.

Nella storia, si racconta che prima della sua illuminazione, il Bodhisatta (il futuro Buddha) viveva in una famiglia reale che aveva molto potere e grande influenza. Era una persona molto dotata e aveva tutto quello che un essere umano può desiderare: salute, intelligenza, fascino, un bell' aspetto, amicizia, rispetto, e molti talenti. Viveva una vita principesca di lusso e agi.

"La mente come mito" con U. G. Krishnamurti

MISHLOVE: Benvenuto. Sono Jeffrey Mishlove. Oggi andiamo ad esaminare la mente – non come oggetto di realtà, ma come illusione, come mito. Con me è Mr. G. U. Krishnamurti, filosofo e viaggiatore. U.G. è autore di parecchi libri basati sulle sue conversazioni. Uno di questi si chiama “La mistica dell’illuminazione” ed un altro è “La mente come mito”. A volte è considerato un anti-guru, un uomo che sfugge qualunque definizione, un saggio riluttante. Benvenuto U.G.

KRISHNAMURTI: Grazie.

Cosa significa meditare?

È difficile dare una risposta a quella che potrebbe sembrare una domanda piuttosto semplice. Si potrebbe anzi dire che il buon meditante, più pratica e maggiormente si rende consapevole di quanto l’essenza della meditazione stessa sia sfuggente, inafferrabile, indefinibile.

Possiamo tuttavia dire che la meditazione è uno stato di puro essere, di chiara consapevolezza, di attenzione osservante: uno stato originariamente naturale, ma per il quale è necessario un lavoro su di sé. Si ritorna alla condizione normale del corpo e della mente: uno stato di unità, precedente a qualsiasi dualità. Attraverso una serie di esercizi di indagine della propria meccanica fisica e mentale (dalle sensazioni e dai pensieri più grossolani a quelli più sottili), si è pienamente presenti, consapevoli, qui ed ora: si realizza la pienezza della pura attenzione.

L'Arte di guarire noi stessi... - Thich Nhat Hanh

Personalmente, vorrei che il ventunesimo secolo fosse chiamato il secolo dell’amore, perché abbiamo disperatamente bisogno di amore, il genere di amore che non produce sofferenza.
C’è un Buddha che si ritiene possa nascere in noi. Il suo nome è Maitreya. ”Maitri” significa “amore”. Così “Maitreya” significa “Signor Amore”. Per preparare la venuta di questo Buddha, abbiamo bisogno di tempo. Abbiamo bisogno di coordinare i nostri sforzi.

Diverse volte ho detto che il nuovo Buddha non può essere nella forma di una persona. Il nuovo Buddha prenderà la forma di un Sangha. ” Sangha” significa “comunità”, ”comunità di pratica”. Naturalmente io stesso e tutti i miei amici stiamo lavorando duramente in modo che il Buddha si manifesti come comunità, il Buddha come un Sangha.

La Natura di Buddha - Aliberth

Vi è un testo, nella Letteratura del Ch’an, che è un vero e proprio fondamento per tutti i praticanti: il “Vimalakirti Nirdesa Sutra”. In esso si afferma, tra l’altro, che nel corpo degli esseri viventi, c’è… “Una indistruttibile Natura di Buddha, simile all’astro solare, che è luminosa, piena, vasta e senza confini. Essendo, però, coperta dalle nuvole oscure dei cinque aggregati, non può risplendere, proprio come una lampada dentro una brocca di creta”. Così, come un vaso di coccio nasconde la luce di una lampada che vi viene inserita, allo stesso modo le nuvole e la nebbia, dei pensieri mondani e della nostra composizione psicofisica, oscurano la Mente Originaria che è, appunto, la primordiale Natura di Buddha, in tutti gli esseri.

L'uguaglianza - Trilussa

Fissato ne l’idea de l’uguajanza
un Gallo scrisse all’Aquila: - Compagna,
siccome te ne stai su la montagna
bisogna che abbolimo ‘sta distanza:
perchè nun è nè giusto nè civile
ch’io stia fra la monnezza d’un cortile,
ma sarebbe più commodo e più bello
de vive’ ner medesimo livello. -