Passa ai contenuti principali

Il buddhismo - Friedrich Nietzsche

“Il buddhismo [...] incarna l’eredità di una maniera oggettiva e ardita nel porre problemi [...]. Il buddhismo è la sola religione veramente positivistica che ci mostri la storia [...], esso non dice più «lotta contro il peccato», bensì, dando completamente ragione alla realtà, «lotta contro il dolore». [...] Esso ha già dietro di sé l’autoimpostura dei concetti morali – esso sta, parlando nella mia lingua al di là del bene e del male. [...]

Buddha

Depressione: contro di essa Buddha [...] mette in pratica la vita all’aperto, la vita errante; la moderazione e la scelta nei cibi; la cautela verso tutti gli alcolici; e similmente la cautela verso gli affetti che producono la bile e infiammano il sangue; nessuna preoccupazione né per sé, né per gli altri. Egli esige rappresentazioni che diano quiete oppure rasserenino – escogita mezzi per disabituarsi dalle altre. Concepisce la bontà, l’essere buoni, come un incremento positivo per la salute. La preghiera è esclusa, così come l’ascesi; nessun imperativo categorico, nessuna costrizione in genere [...] Egli non richiede alcuna lotta contro coloro che pensano diversamente; ciò da cui maggiormente si difende la sua dottrina, è il sentimento della vendetta, dell’avversione, del ressentiment (- «l’inimicizia non ha termine coll’inimicizia»; è questo il toccante ritornello dell’intero buddhismo...). [...] Un clima molto mite, una grande pacatezza e liberalità di costumi, nessun militarismo sono i presupposti del buddhismo [...]. Si vuole come meta suprema la serenità, la quiete, l’assenza di desideri, e si raggiunge questa meta”.

(Friedrich Nietzsche)

- Scuola di Filosofia Orientale

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.