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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

Taoismo e Tao

Secondo il pensiero taoista (che in questo non si discosta da quello confuciano) esiste un'armonia universale che lega tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo.
Il principio su cui si fonda il Taoismo è il tao, termine di difficile interpretazione, tanto che un verso del Taodeing recita: "Il tao che può essere definito col nome non è il tao costante". Il tao, che è presente in ogni cosa e la condiziona, è un flusso vitale che ha dato origine a tutto, e che scorre incessantemente, mutando sempre e rimanendo sempre lo stesso. Associata al tao è la concezione dello yiny-ang.

Introduzione al mondo dei Sufi - Osho

"Vi e' un solo principio, e una sola pratica. Qual e' questo principio? Il principio e' che solo Dio esiste. 'Non c'e' altro dio all'infuori di Dio': questo e' il principio. Questo e' il vero seme del Sufismo. Solo Dio e', in milioni di forme. Le forme sono differenti, le personalita' sono differenti, ma in profondita', se continui a cercare il tuo centro interiore, troverai sempre e soltanto Dio.
Pertanto questo e' il principio fondamentale, tutti gli altri sono secondari. Questo e' il pilastro del tempio del Sufismo: Dio e'."

L’enigma di questo mondo (discesa della Luce) - Sri Aurobindo

Non si può negare, e nessuna esperienza spirituale lo negherà, che questo è un mondo non ideale e non soddisfacente, fortemente segnato dal marchio dell’imperfezione, della sofferenza e del male. In realtà, questa percezione è, in un certo modo, il punto di partenza della spinta spirituale – eccetto per quei pochi ai quali l’esperienza spirituale viene spontaneamente, senza esservi forzati dall’acuto, schiacciante, doloroso e alienante senso dell’Ombra che incombe sull’intero campo di questa esistenza manifestata.

Arrabbiarsi è normale ... - Thich Nhat Hanh

Arrabbiarsi è normale. Provare rabbia è una cosa umana.
Imparare a sorridere alla tua rabbia e a farci pace.
Il significato della pratica, dell'imparare, è tutto qui.

Prestando attenzione alla tua rabbia, puoi trasformarla
nel tipo di energia di cui hai bisogno.
L'energia positiva si ottiene dall'energia negativa.

Ogni atto disinteressato

Ogni atto disinteressato [...] è originato dal Brahman, divino, eterno ed infinito. È presente in ogni atto di abnegazione. Tutta la vita si ispira a questa legge [...] Chiunque la violi, indulgendo nel piacere dei sensi ed ignorando i bisogni degli altri, spreca la propria vita.

Il silenzio - Paul Pujol

Il silenzio è come un’immensa distesa senza fine, è l’essenza della vacuità. Non abbiate paura di questa parola per favore. La parola vacuità è legata alla parola vacante, vacanza, vale a dire avere il piacere di essere disponibile, tranquillo e talvolta percepire e ricevere questa immensità. ...

L'amore e la compassione predominano nel mondo?

Colgo l'occasione della lettura di una breve considerazione del Dalai lama per sviluppare, subito dopo, un rapido commento.

Prana - Aivanhov

"Al di là dell'atmosfera terrestre, in quello che gli antichi chiamavano "etere", esiste una sostanza essenziale, diffusa attraverso lo spazio; e tutto ciò che esiste sulla terra ha la proprietà di attirare e trattenere una certa quantità di questa sostanza apportatrice di vita.

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

Coscienza del mondo - Tagore

Secondo l'autentico punto di vista indiano, la nostra coscienza del mondo, se presa meramente come somma totale delle cose che esistono e sono governate dalle leggi, è imperfetta; ma diviene perfetta allorché realizza la propria unità spirituale con tutte le cose, riconoscendo che possono darci gioia.

Amore, Ricchezza e Successo (racconto)

Rientrando a casa, una donna vide tre uomini dalle lunghe barbe bianche seduti nel cortile. Disse loro: "Non ci conosciamo, ma avete l'aria affamata: entrate, che vi offro qualcosa da mangiare."

"Tuo marito è in casa?", le domandarono.

"No. È uscito."

"Allora non possiamo entrare."

Quella sera, rincasato suo marito, la donna gli spiegò cos'era successo. Lui le rispose:

"Beh, adesso sono qua: va' da loro, digli che son tornato, e falli entrare."

"Non entriamo tutti nella stessa casa", rispose l'uomo a sinistra.

"Perchè?", domandò la donna.

La mia religione è la gentilezza - Dalai Lama

"Prendete contatto con sentimenti di gentilezza amorevole nel vostro intimo a un certo punto della vostra pratica meditativa. Cercate di accantonare qualsiasi obiezione a questa pratica o le ragioni per cui non siete amato e accettato. Considerate tutto questo sempli­cemente come pensiero. Immergetevi nel calore dell'accettazione e della gentilezza amorevole al pari di un bambino tenuto in braccio dalla madre o dal padre.

Scienza o Misticismo Orientale?

Riporto, di seguito, un insieme di citazioni, sia di fisici che di maestri spirituali.

"... L'oggetto materiale diventa qualcosa di diverso da ciò che attualmente vediamo, non più un oggetto separato sullo sfondo o nell'ambito del resto della Natura, bensì una parte indivisibile e, in modo sottile, persino un'espressione dell'unità di tutto ciò che vediamo". (Aurobindo)

"Le cose derivano il loro essere e la loro natura dalla loro mutua dipendenza e non sono nulla di per se stesse". (Nagaruja)

"Una particella elementare non è una entità non ulteriormente analizzabile, che esiste in maniera indipendente. Essa è in sostanza, un insieme di relazioni che si protendono verso le altre cose. (H. P.Stapp)

Perché aspettare? - A. H. Almaas

Perché aspettare? Che cosa stai aspettando esattamente? Qualcuno cui dare ciò che hai sempre desiderato? Un treno che venga giù dal cielo per portarti dei doni? Ma nulla di ciò che potrebbe accadere potrebbe mai essere buono e prezioso quanto te. Ciò che ti trattiene dall'essere, dall'essere presente, non è altro che la speranza nel futuro; la speranza in qualcosa che deve accadere tiene in vita una certa fantasia sul futuro.

Il buddhismo - Friedrich Nietzsche

“Il buddhismo [...] incarna l’eredità di una maniera oggettiva e ardita nel porre problemi [...]. Il buddhismo è la sola religione veramente positivistica che ci mostri la storia [...], esso non dice più «lotta contro il peccato», bensì, dando completamente ragione alla realtà, «lotta contro il dolore». [...] Esso ha già dietro di sé l’autoimpostura dei concetti morali – esso sta, parlando nella mia lingua al di là del bene e del male. [...]

Lasciare andare le vacche - Majjhimanikaya

Anche lasciare andare le vacche può essere una meditazione. Leggete l'articolo sino in fondo e, forse, ne scoprirete il motivo. Purché, naturalmente, riusciate a separarvi persino dal medesimo.

Un giorno il Buddha sedeva nel bosco con trenta o quaranta monaci. Avevano fatto un ottimo pranzo e stavano in buona compagnia l'uno dell'altro, sopraggiunse un contadino molto triste, che chiese al Buddha e ai monaci se avessero visto passare le sue vacche. Il Buddha rispose di no.

Il Dalai Lama sugli animali

Vorrei dire qualche parola riguardo agli animali. Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere. E' evidente che i mammiferi, gli uccelli, i pesci provano il piacere e il dolore, e che di conseguenza non amano soffrire più di quanto lo amiamo noi. Quando si abusa nell'impiego di questi animali al solo scopo di trarne profitto, anche senza prendere in considerazione il punto di vista buddhista, si entra in contraddizione con i valori morali fondamentali.

La nascita del divin fanciullo

Quando la nascita del bambino fu imminente, secondo il costume, la regina si apprestò a tornare alla casa dei suoi genitori, nel regno adiacente. La mattina presto il re inviò alla regina soldati per la scorta, insieme con i cortigiani e i servi ed ella fu portata nel palanchino reale, in processione verso la casa paterna. Mentre transitava per il magnifico boschetto di Lumbini, con i suoi alberi maestosi e fiori profumati, la regina decise di fare due passi per i sentieri ombrosi e di riposare un poco. Allorché giunse presso a un gigantesco albero di sal (shorea robusta), cominciò improvvisamente il travaglio.

Dio prospera in te - Roy Eugene Davis

La Grazia di Dio è sempre disponibile. L’uomo non deve fare altro che risvegliarsi ad essa ed essere aperto. La Grazia è l’attività della vita creativa di Dio, che si esprime attraverso tutta la natura e che va in direzione dell’appagamento. Poiché la natura si muove in direzione del completamento, ogni cosa di cui abbiamo bisogno per la nostra espressione illimitata è già disponibile.

Appunti su libertà e amore - Jiddu Krishnamurti

"... Oggi la libertà non esiste, non sappiamo cosa sia ... Essere liberi non consiste semplicemente nel fare quello che ci pare, oppure nel sottrarci alle circostanze esterne che ci vincolano, ma vuol dire invece comprendere in tutti i suoi aspetti il problema della dipendenza. Sapete cos'è la dipendenza? Voi dipendete dai vostri genitori, non è così? Dipendete dagli insegnanti, dal cuoco, dal postino, dal lattaio e così via. Questo tipo di dipendenza non è difficile da comprendere. Ma c'è un altro tipo di dipendenza, di gran lunga più profondo, che è necessario comprendere se si vuole essere liberi: la dipendenza da un altro individuo per la propria felicità.

Tutto è me stesso - Annamalai Swami

Annamalai Swami incontrò Bhagavan (Ramana Maharshi) nel 1928 e rimase con lui per 10 anni. Nel ’38 Bhagavan gli chiese di consacrarsi alla meditazione in solitudine a Palakottu, in una comunità di sadhu; Bhagavan andava spesso a trovarlo nella sua piccola dimora, dove lo Swami continuava ad applicare i suoi insegnamenti. Attraverso questa meditazione costante, negli anni ‘50 – ‘60 raggiunse una presenza permanente al Sé. Fu negli anni ‘80 che numerosi discepoli andarono a visitarlo; a loro trasmetteva i suoi insegnamenti con una forza rara, dalla sua esperienza diretta.
Sfortunatamente poche sedute furono registrate, quindi esistono poche tracce del suo insegnamento tra gli anni ‘80 e ‘90. Nel ‘95 Annamalai Swami si spense all’età di 89 anni. Furono registrate le sedute di quell’anno tenute tra marzo e ottobre, negli ultimi mesi della sua vita di insegnante. La seguente è una di queste.

Cos'è un Koan?

"Cos’è un koan? Questa stessa domanda è un koan, perché un koan non può ricevere una risposta o essere compreso dall’intelletto. Il commento di Mumonkan, “Invano lo descrivi, senza profitto lo ritrai”, è applicabile al koan. Tuttavia, la gente continua a chiedere: “Cos’è un koan?”. È un’espressione diretta della nostra mente autentica e quindi un mezzo per risvegliarsi? Oppure, come ha detto qualcuno, è una forma dualistica di pratica, un gioco zen?

La volontà - Paramahansa Yogananda

La mente è l'artefice di tutte le cose. Voi dovete indurla a creare soltanto il bene. Se, con tutta la forza della volontà dinamica, vi concentrerete su un determinato pensiero, alla fine lo vedrete prendere una tangibile forma esteriore. Quando riuscirete a servirvi della volontà esclusivamente per scopi costruttivi diverrete padroni del vostro destino.

Silenzio, Brahman, Progressi

Nel silenzio l'anima trova la propria via in una luce più chiara e ciò che è elusivo ed ingannevole si chiarisce in modo cristallino. (Mohandas Karamchand Gandhi)

Immagina il Brahman come un mare senza sponde. Con il fresco amore del devoto, un po' d'acqua si congela in blocchi di ghiaccio. Così, di tanto in tanto, Dio assume una forma e si rivela ai suoi amanti come persona. Ma quando il sole della conoscenza aumenta, i blocchi di ghiaccio si fondono e Dio appare senza forma, non più come persona. È oltre ogni descrizione. Chi ha mai potuto descriverlo? Chiunque ci provi scompare e non riesce più a trovare il suo io. (Ramakrishna)

Il figlio di Dio - Aivanhov

"Gesù diceva: «Chi crede in me farà le opere che io faccio e ne farà anzi di più grandi». Se egli fosse stato Dio stesso, come avrebbe potuto dire agli umani che essi avevano la capacità di fare opere più grandi delle sue? Come mai questa frase non è stata rimossa dai Vangeli?

Preghiera del Buon Umore - Tommaso Moro

Dammi, o Signore, una buona digestione ed anche qualcosa da digerire.
Dammi la salute del corpo, col buon umore necessario per mantenerla.

Dammi, o Signore, un'anima santa, che faccia tesoro di quello che è buono e puro,
affinché non si spaventi del peccato,
ma trovi alla sua presenza la via per mettere di nuovo le cose a posto.

Gli stadi della Meditazione

Stadio I. Pratiche etiche preliminari
Stadio II. Addestramento preliminare del corpo e della mente
Stadio III. Concentrazione con supporto
Stadio IV. Concentrazione senza supporto
Stadio V. Meditazione di visione profonda
Stadio VI. La mente e Le illuminazioni straordinarie

I dieci sciocchi - Ramana Maharshi

Domanda: La realizzazione del proprio essere assoluto, non è qualcosa di irraggiungibile per un laico come me?
Risposta:La realizzazione non è una conoscenza che debba essere acquisita, così che acquisendola si possa ottenere la felicità. È la propria visione ignorante che si dovrebbe abbandonare. Il Sè che cerchi di conoscere, in verità, sei tu. La tua presente ignoranza ti procura un'inutile angoscia, come quella dei dieci schiocchi che si angosciavano per la perdita del decimo uomo che non era mai stato perduto.

Sri Aurobindo sullo Yoga Integrale

L'insegnamento di Sri Aurobindo trae origine da quello degli antichi saggi dell'India, secondo il quale, al di là delle apparenze dell'universo, vi è la Realtà dell'Essere e della Coscienza, il Sé di tutte le cose, unico ed eterno. Tutti gli esseri sono uniti in quell'unico Sé e nello Spirito, ma divisi da un certo grado di separatezza della coscienza a causa di un'ignoranza del loro vero Sé e della Realtà a livello mentale, vitale e fisico. È possibile con una certa disciplina psicologica rimuovere questo velo di separatezza e divenire consapevoli del vero Sé, il Divino in noi e in tutte le cose.

"Il karma non è un destino fisso" - Jon Kabat-Zinn

Spesso, sbagliando, si confonde il karma con la nozione di un destino fisso, ma è più simile a un'accumulazione di tendenze che possono bloccarci in particolari modelli di comportamento, che a loro volta danno luogo a ulteriori accumulazioni di tendenze di natura simile: non è obbligatorio essere prigionieri del vecchio karma. Questo è il modo in cui la consapevolezza cambia il karma: quando stai seduto, non permetti che i tuoi impulsi si traducano in azione. Almeno per quel momento li stai solo guardando.

Gurdjieff, G. I. di Michel de Salzmann

Georgii Ivanovich Gurdzhev (1877?–1949); insegnante spirituale greco-armeno che rimane una figura enigmatica ed una forza di crescente influenza nel panorama contemporaneo di nuovi insegnamenti religiosi e psicologici. Più vicino alla figura di un patriarca Zen o a Socrate che non all’immagine consueta di un mistico cristiano, Gurdjeff era semplicemente considerato da coloro che lo conobbero un “risvegliatore” incomparabile di uomini. Egli portò in Occidente un modello completo di conoscenza esoterica e lasciò dietro di sé una scuola che contiene una metodologia specifica per il risveglio della coscienza.

Con il termine coscienza Gurdjeff intendeva qualcosa di ben di più che non la consapevolezza ed il funzionamento della mente. A quanto egli sostiene, la capacità di coscienza necessita di una fusione armoniosa delle distinte energie della mente, del sentimento e del corpo, ed è solo questo che può consentire l’azione all’interno dell’uomo di quelle influenze superiori associate a noz…