Passa ai contenuti principali

Sulla sofferenza - Thich Nhat Hanh

Domanda:

Come accettare la sofferenza senza esserne feriti?

Risposta:

La pratica del guardare in profondità porterà comprensione e ci aiuterà ad aprire il nostro cuore. Quanto più i nostri cuori sono più spaziosi, tanto più abbiamo la capacità di ricevere ed abbracciare gli elementi negativi per trasformarli. Se soffrite troppo, è perché il vostro cuore è ancora troppo poco spazioso. Secondo l’insegnamento delle Quattro Menti Incommensurabili, la pratica del guardare in profondità aumenterà sempre di più la vostra comprensione e così anche la vostra compassione e la vostra amorevolezza cresceranno sempre più.
In questo insegnamento, l’amore e la comprensione sono la stessa cosa. Compassione e amorevolezza sono entrambi fatti di una sostanza chiamata comprensione e la comprensione non può essere possibile senza la pratica di osservare le cose in profondità.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Il Buddha disse: “Supponete di avere una tazza di acqua pura; se avete una manciata di sale e la versate nell’acqua mescolandola, non la potete più bere, perché è troppo salata. Ma se prendete la stessa quantità di sale e la versate in un fiume, vedrete che il fiume è così ampio che non sarà contaminato e tutti noi potremo continuare a bere l’acqua del fiume. Il fiume è vastissimo, perciò ha la capacità di ricevere, di accogliere e trasformare. Se i nostri cuori sono grandi e vasti, noi potremo fare la stessa cosa. Noi soffriamo perché i nostri cuori sono piccoli; vuol dire che la nostra comprensione e la nostra compassione sono troppo limitate.”

Questo è un meraviglioso discorso di Dharma che il Buddha diede al giovane novizio Rahula. Egli disse: “Rahula, pratica l’essere come la terra. Perché? Non importa cosa si possa versare sulla terra, sia latte, crema, fiori, profumo o urina ed escrementi, la terra non discriminerà. Riceverà ogni cosa e la terra non soffrirà. Perché? Perché la terra è grande e può trasformare in un attimo tutte queste cose in fiori ed erba verde. Così, Rahula, pratica allo scopo di essere come la terra.”

“Puoi accettare, ricevere e abbracciare ogni cosa e non devi soffrire. Più tardi potrai trasformare tutti questi rifiuti nuovamente in fiori. Pratica come l’aria; non importa cosa soffi in essa, l’aria può riceverlo e trasformarlo, perché l’aria è grande. Pratica per essere come l’acqua che ha la medesima capacità e pratica come il fuoco, perché qualunque cosa tu getti nel fuoco, sia che si tratti di cose belle o brutte, pulite o sporche, il fuoco le brucerà e le trasformerà tutte egualmente in cenere. Perché il fuoco è grande ed ha la capacità di accogliere e trasformare. Perciò, Rahula, dovresti praticare come la terra, come l’acqua, come l’aria, come il fuoco, così che il tuo cuore diventi immenso.”

Potrai abbracciare qualsiasi cosa negativa, ogni insulto, qualsiasi azione che sia offensiva nei tuoi riguardi, e non dovrai soffrire, perché il tuo cuore è così grande. Per questo è detto in questo Sutra che se soffrite troppo, ciò è perché il vostro cuore non è ancora grande abbastanza. Per poter rendere il vostro cuore grande, è necessaria la pratica del guardare in profondità, perché porta la comprensione. E quando c’è la comprensione, la compassione ed il perdono sono possibili.

Thich Nhat Hanh

- Tutti i libri di Thich Nhat Hanh su Macrolibrarsi.it
- Thich Nhat Hanh su Amazon.it
- Thich Nhat Hanh su wikipedia
- EsserePace.org - Thich Nhat Hanh

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.