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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Tecnica per allentare le tensioni - Roy Eugene Davis

La sera, appena prima di meditare, rilassatevi e centratevi interiormente. Visualizzate nel vostro occhio mentale gli avvenimenti principali della giornata da quando vi siete svegliati fino al momento nel quale vi trovate. Osservate le scene in modo sequenziale. Se ricordate episodi caricati di emozioni negative o dolore, immaginateli - visualizzandoli e associandovi delle sensazioni positive - come avreste voluto che andassero, invece di come sono realmente andati. Non state cancellando i ricordi degli eventi, ma state neutralizzando le emozioni ad essi associati. Roy Eugene Davis (Studies in Truth, 1976)

Dobbiamo allenarci a pensare in termini grandiosi - Paramahansa Yogananda

Le malattie fisiche, o mentali, indocili alle cure, hanno una profonda ramificazione nella subcoscienza. La malattia può essere curata estirpando le sue nascoste radici. Ecco perché tutte le affermazioni della mente conscia dovrebbero essere abbastanza incisive, onde permeare la subcoscienza, che a sua volta influenza automaticamente la mente conscia.

Logos - Eraclito

“Ascoltando non me, ma il logos, è saggio convenire che tutto è uno”.

Eraclito usa il termine logos per indicare la verità, la legge generale del cosmo, l’armonia alla quale obbediscono sia il mondo naturale che l’uomo. È legge divina (nel senso non religioso del to theion di Anassimandro), legge universale e principio naturale interno alla physis, secondo il quale tutte le cose nascono e muoiono. È l’unità sottostante all’apparente molteplicità del mondo naturale, come sappiamo dal frammento 50 (“Ascoltando non me, ma il logos, è saggio convenire che tutto è uno”).

Le tre risposte meravigliose di Thich Nath Hanh

Un giorno, un certo imperatore pensò che se avesse avuto la risposta a tre domande, avrebbe avuto la chiave per risolvere qualunque problema:

Qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa?
Quali sono le persone più importanti con cui collaborare?
Qual è la cosa che più conta sopra tutte?

L’io limitato e la fede - Amma

D: Come possiamo superare la nostra identificazione alla forma e alle credenze che ne derivano? Che ruolo ha la fede?

Amma: La nostra identificazione con le forme è così grande! Supponiamo che da anni il nostro orologio sia al polso sinistro. Se un bel giorno lo mettiamo al polso destro, guarderemo automaticamente al nostro polso sinistro se vogliamo conoscere l’ora.

I nostri vasanas (tendenze del carattere tra una incarnazione e l'altra - ndr) ci mantengono tanto identificati con il nostro corpo e il nostro mentale che ci incagliamo a penetrare di più nella nostra profondità. E’ questa catena di accumulazione di vasanas prosegue vita dopo vita.

Bellezza significa sensibilità - Jiddu Krishnamurti

Bellezza significa sensibilità, un corpo sensibile, e ciò vuol dire una dieta equilibrata, un retto modo di vivere. Allora la mente, inevitabilmente e spontaneamente, senza accorgersene, diventerà quieta. Non potete acquietarla voi, perché siete voi che create discordia, che siete turbati, in ansia, confusi: come potreste acquietare la mente?

Libertà dalla paura - Nisardagatta Maharaj

"Impara a guardare senza immaginazioni, ad ascoltare senza distorsioni:. Questo è tutto. Smetti di attribuire nomi e forme a ciò che essenzialmente è senza nome e senza forma, realizza che ogni modalità di percezione è soggettiva, che ciò che viene visto o udito, toccato o gustato, sentito o pensato, previsto o immaginato, è nella mente e non nella realtà, e potrai così sperimentare la pace e la libertà dalla paura ". (Nisardagatta Maharaj)

Essere consapevoli - Ayya Khema

Il massimo sostegno di cui possiamo disporre è la consapevolezza, il che significa esser pienamente presenti in ogni momento. Se la mente rimane centrata, non può fabbricarsi storie sull'ingiustizia del mondo o dei propri amici, o sui propri desideri e dispiaceri. Possiamo riempire molti volumi con queste storie, ma quando siamo consapevoli, queste verbalizzazioni cessano.

Citazioni da alcune Upanishad

LA LIBERAZIONE

La liberazione è la distruzione della schiavitù, che consiste nella sensazione di possedere personalmente gli oggetti, concepiti come fonte di piacere o dolore. Questa distruzione si ottiene distinguendo tra ciò che è imperituro e ciò che è transeunte in quest'universo effimero.
Niralambopanisad 31

Eliminando la relazione tra soggetto percipiente ed oggetto percepito si consegue l'atarassia; divenendo stabile, quest'ultima prende il nome di liberazione.
Samnyasopanisad II 42

Il fiume fluisce rapido - Pema Chodron

Il fiume fluisce rapido giù dalla montagna, quando, all'improvviso, viene impedito da grandi massi e dal fitto degli alberi; l'acqua non può più procedere; anche se spinta verso la valle da una forza tremenda, rimane bloccata. Questo è ciò che accade anche a noi; ci blocchiamo nello stesso modo.

«Va' dove ti porta il cuore?» - Joseph Goldstein

Sentiamo dire spesso: «Va' dove ti porta il cuore»; ma avendo praticato a lungo e avendo esaminato tutto ciò che sorge nel mio cuore, ho visto che, mentre alcune cose erano bellissime e ottime, altre non erano altrettanto nobili.

La sola cosa importante è che la mente sia silenziosa - Jiddu Krishnamurti

"Quello che c’è oltre può essere scoperto solo se la mente è silenziosa. Potrebbe esserci qualcosa o assolutamente nulla. L’unica cosa importante è che la mente sia silenziosa. E inoltre, se vi preoccupate di quello che c’è al di là allora non state guardando che cos’è quello stato di vero silenzio (che è meditazione - ndr).

La causa dell’infelicità - Ramana Maharshi

A che vi giova attribuire la causa dell’infelicità agli avvenimenti della vita, quando quella causa è in realtà dentro di voi? Quale felicità potete ottenere da cose a voi estranee? Quando la ottenete, quanto dura?

Dolore e pensiero - Jiddu Krishnamurti

«Qual'è l’entità che dice : "Io soffro, sono disperato, ho passato giorni di intenso conflitto, di infelicità, di tormento senza speranza."? Qual'è l’entità che ripete continuamente: "Non riesco a dormire, non sto bene, sono infelice, nessuno si cura di me, nessuno mi ama". Qual'è l’entità che parla di continuo a se stessa?

L'amore del Buddha

Possa io essere un protettore per coloro che ne sono privi e una guida per chi viaggia lungo una via, possa io essere un ponte, una barca o una nave per coloro che desiderano attraversare le acque. Possa io essere un'isola per coloro che cercano la terraferma e una lampada per coloro che anelano alla luce.

Figli di Dio - Aivanhov

"Se Gesù ha potuto dire: «Chi crede in me farà le stesse opere che faccio io, e ne farà anche di più grandi», è perché pensava che tutti gli esseri umani fossero della stessa sua natura, della stessa sua essenza. Perché i cristiani hanno trascurato questo aspetto del suo insegnamento? Semplicemente perché sono pigri; non vogliono fare alcuno sforzo per camminare sulle orme di Gesù. Dicono: «Essendo il figlio di Dio, egli era perfetto; è normale che abbia manifestato un sapere, delle virtù e dei poteri eccezionali.

Unità spirituale col mondo - Rabindranath Tagore‏

Secondo l'autentico punto di vista indiano, la nostra coscienza del mondo, se presa meramente come somma totale delle cose che esistono e sono governate dalle leggi, è imperfetta; ma diviene perfetta allorché realizza la propria unità spirituale con tutte le cose riconoscendo che possono darci gioia.

Abbraccia la paura - H.W.L. Poonja‏

Domanda: «Quando sono calmo - e provo solo questo amore - è così bello. Ma poi viene questo sentimento di paura; come se l'amore se ne andasse per sempre. Io non voglio che quella paura venga. Voglio rimanere soltanto nella bellezza del sentimento d'amore».

Etica Yoga - Yama e Nyama

Per poter beneficiare al massimo delle pratiche spirituali come la meditazione, bisogna costruirsi una base solida nella personalità: una mente forte ed equilibrata. Per lo sviluppo di tale forza ed equilibrio mentale e per il successo nello Yoga, è essenziale uno sforzo sincero nel seguire questi 10 antichi principi:

Quando non faccio paragoni comprendo chi sono - J. Krishnamurti

Per tutta la vita, dai tempi della scuola fino alla morte, ci insegnano a confrontarci con gli altri; tuttavia, quando mi paragono con un altro, sto distruggendo me stesso. In una scuola ordinaria, dove ci sono molti ragazzi, cosa succede effettivamente quando uno di loro viene messo a confronto con un altro che è molto intelligente, che è il primo della classe? Facendo così si distrugge quel ragazzo ed è questo che facciamo per tutta la vita.

Il mito dello Yoga

Narra il mito che un giorno il dio Shiva, seduto sulla spiaggia di un’isola, stesse istruendo la sua sposa Parvati sulla pratica dello yoga, non accorgendosi però di un piccolo pesce che, nascosto tra le onde che si infrangevano sul bagnasciuga, ascoltava rapito tutte le sue parole.

Come ci si comporta con i rumori? - Seung Sahn sunim

Una volta un allievo del centro Zen di Cambridge disse a Dae Soen Sa Nim: “Mentre medito – mentre pratico la meditazione – mi sento spesso disturbato dai rumori. Cosa posso fare?”

Esiste qualcosa di sacro? - Krishnamurti

Nel libro "Verità e Realtà", in cui è riportato anche il resoconto di una meravigliosa conversazione con David Bohm, professore di fisica teorica all'Università di Londra, Krishnamurti scrive:

«Esiste qualcosa di sacro? Se gli uomini non riusciranno a trovare questa sacralità, la loro vita non avrà alcun significato, sarà una conchiglia vuota. Possono essere molto ordinati, relativamente liberi, ma se non vi sarà questa cosa totalmente sacra, non sfiorata dal pensiero, la vita non avrà un significato profondo.

Quattro tipi di vasi - Ayya Khema‏

Il Buddha paragonò la gente a quattro tipi di vasi di coccio. Il primo tipo ha dei buchi sul fondo: per quanta acqua ci si metta, viene sempre fuori; quando una persona di questo tipo viene a conoscenza del Dhamma, gli entra da un orecchio ed esce dall'altro.

Sì, si può fare - Sharon Salzberg

In un testo canonico intitolato «Le domande del re Milinda» un monaco di nome Nagasena si serve di un'allegoria. Alcune persone riunite in gruppo sulla riva di un fiume in piena vogliono passare dall'altra parte, ma hanno paura. Non sanno che fare, finché non si fa avanti una persona esperta, che valuta la situazione, prende la rincorsa e salta sull'altra riva.

Il Buddha non era interessato alle teorie metafisiche - Shunryu Suzuki‏

Il Buddha non era interessato agli elementi contenuti negli esseri umani, né alle teorie metafisiche dell'esistenza. Era più interessato a come egli stesso esistesse in questo momento. Questo era il suo punto.

Un processo naturale - Kosho Uchiyama‏

Ordinariamente, passiamo tutto il nostro tempo a confrontare e discriminare fra questo e quello, sempre cercando che ci accada qualcosa di buono. E a causa di questo diventiamo agitati e ansiosi per ogni cosa. Finché possiamo immaginare qualcosa di meglio di ciò che abbiamo o che siamo, ne consegue naturalmente che ci potrebbe anche essere qualcosa di peggio. Siamo perseguitati costantemente dal timore che ci accada qualcosa di male.

Soltanto se si ha sete

Un discepolo andò dal suo maestro e gli disse: "Maestro, voglio trovare Dio".
E il maestro sorrise. E siccome faceva molto caldo, invitò il giovane ad accompagnarlo a fare un bagno nel fiume.
Il giovane si tuffò e il maestro fece altrettanto. Poi lo raggiunse e lo agguantò, tenendolo a viva forza sott'acqua. Il giovane si dibatte alcuni istanti, finché il maestro lo lasciò tornare a galla.
Quindi, gli chiese che cosa avesse desiderato di più mentre si trovava sott'acqua.
Il discepolo rispose: "L'aria, evidentemente".

Diventare - Ayya Khema‏

«Diventare», che nasce dall'attaccamento, è un concetto che implica l'idea di avere o di essere qualcosa di più soddisfacente di ciò che abbiamo o che siamo adesso. Vogliamo trasformarci in ottimi meditanti, o vogliamo diventare spirituali, oppure più istruiti.

Discussioni su Dio - Wayne Liquorman‏

Niels Bohr, il celebre fisico, disse: «È sbagliato pensare che il compito della fisica sia di scoprire com'è la natura. La fisica riguarda quello che diciamo della natura».

Il silenzio della meditazione - Jiddu Krishnamurti

Se è una qualsiasi costrizione, un qualsiasi sforzo per far sì che il pensiero si adatti, per spingerlo a imitare, allora la meditazione diviene un pesante fardello. Il silenzio che si desidera cessa di essere illuminante; se è inteso a procurare visioni ed esperienze, allora porta all’illusione e all’autoipnosi.