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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2014

I saggi risvegliati

I saggi risvegliati dicono saggio colui le cui imprese sono libere dall'ansia per il risultato, i cui desideri egoistici sono stati inceneriti nel fuoco della conoscenza. I saggi, sempre soddisfatti, hanno lasciato perdere tutti i sostegni esteriori: la loro sicurezza non è intaccata dal risultato dell'azione. Perfino mentre agiscono essi, in realtà, non fanno nulla. Liberi dalle aspettative e dal sentimento di possesso, con mente e corpo saldamente sotto controllo, non commettono alcun peccato mediante il compimento di un atto. (Bhagavad Gita 4:19-21)

La potenza del pensiero - Sivananda

Nota poesia di Sivananda, maestro indiano di yoga e meditazione della prima metà del '900:

Il distacco dai pensieri

Due brani dai Detti e fatti dei Padri del Deserto, uno dei testi appartenenti alla spiritualità cristiana antica.

“Un fratello domandò a un anziano: «Che devo fare quando i miei pensieri mi turbano?». Egli rispose: «Di’ loro: ‘Ciò mi riguarda? Che ho da fare con voi?’. E avrai riposo. Non contarti per niente, butta la tua volontà dietro te, sii senza alcuna preoccupazione, e i pensieri fuggiranno lontano da te»”.

Energia vitale effettua guarigione - Yogananda

Il Signore Gesu' disse: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio" Matteo 4, 4. La "parola" e' l'energia vitale, o forza vibratoria cosmica. La "bocca di Dio" e' il midollo allungato, il quale, situato nella parte posteriore del cervello, si assottiglia nel midollo spinale.

La preghiera al dio Pan di Platone

Vi propongo la lettura della bella preghiera al dio Pan, che si trova a conclusione del Fedro di Platone:

Predicare la via? - Samyutta Nikaya

Chiesero al Buddha: «Fino a che punto una persona può predicare la via?». Rispose: «Se una persona insegna il modo di svincolarsi dalla tirannia delle cose materiali, trascendere le sensazioni, le percezioni, le fabbricazioni mentali e la coscienza, insegnando a non aggrapparsi a queste cose, allora quella persona può esser considerata un predicatore della via.

Calma, saggezza - Paramahansa Yogananda

"Non è necessario sottostare ad ogni genere di esperienza per raggiungere,in ultimo, la saggezza. Dovreste potere apprendere dall'esperienza degli altri. Perché dovreste attraversare questo panorama senza fine di esperienze, onde scoprire che niente a questo mondo può mai rendervi felici?"

Il Potere - Tiziano Terzani

"Ho fatto questo mio mestiere proprio come una missione religiosa, se vuoi, non cedendo a trappole facili. La più facile, te ne volevo parlare da tempo, è il Potere. Perché il potere corrompe, il potere ti fagocita, il potere ti tira dentro di sé! Capisci? Se ti metti accanto a un candidato alla presidenza in una campagna elettorale, se vai a cena con lui e parli con lui diventi un suo scagnozzo, no? Un suo operatore. Non mi è mai piaciuto. Il mio istinto è sempre stato di starne lontano.

La vita non e' bianco o nero

Il buddhismo ci spinge a diffidare dei concetti antitetici, non solo di bene e male, ma anche di successo e fallimento, ricchezza e povertà, persino della dualità tra illuminazione e illusione. Distinguiamo tra termini opposti, perché ne vogliamo uno piuttosto che l'altro, ma il significato di ognuno dipende dall'altro.

La vita religiosa - Questo non sono io - Meditazione

«Monaci, non si vive la vita religiosa per ipocrisia, per adulare il prossimo, per ottenere guadagni, successo, reputazione e profitto, al fine che "la gente mi conosca come una persona così e così". No, monaci, la vita religiosa dev'essere vissuta per aver chiara cognizione e comprensione». (Itivuttaka, II, 36)

In queste scuole la meditazione ha sconfitto la violenza

Negli ultimi anni, le scuole americane hanno fatto notizia quasi esclusivamente per sparatorie, massacri, traffico di droga. Invece, lontano dai riflettori dei media, c’è una piccola grande rivoluzione che pochi hanno notato, e che ci dà motivo di speranza: un numero crescente di scuole sta adottando la meditazione come strumento per combattere i problemi più difficili, anche quelli incancreniti. E il successo è provato. Studi di varie università, condotti con rigore scientifico, dimostrano che dove gli studenti abbiano adottato i cosiddetti “intervalli della quiete”, i voti migliorano, le assenze diminuiscono, le sospensioni per motivi disciplinari calano tantissimo. In generale, nelle scuole dove si medita, sia gli studenti che gli insegnanti stanno meglio.

Sintonizzarsi sul dolore - Jon Kabat-Zinn

"Qualche persona ha difficoltà a capire perché enfatizziamo il fatto che si debba cercare di entrare nel dolore, quando semplicemente lo si detesta e si vorrebbe soltanto farlo sparire. La domanda tipica è: "Perché non posso solo ignorarlo, o distogliere l'attenzione, stringere i denti e sopportarlo, quando è troppo forte?"

Ciò che unisce tutti gli uomini - Raimon Panikkar

Per me, la cosa più importante oggi è il mito unificatore e il simbolo universale. Una volta era Dio. Penso che oggi sia passato. Il simbolo è la pace. Se dico Dio, si creano due fazioni. Se dico pace, sento una specie di “Si, va bene, pace con la terra, pace con gli altri, pace fra uomo e donna”. La pace è l'arte di non eliminare l'altro.

Un fascio di percezioni

Un brano tratto dal Trattato sulla natura umana di David Hume, filosofo inglese del '700:

Il nettare del Sufismo (Yunus Hemre)

Yunus Hemre è uno dei primi e più significativi poeti mistici in lingua turca. La personalità e la vita di Hemre sono avvolte nella leggenda e di lui si hanno poche notizie certe. La probabile data di morte è il 1320, nei dintorni di Konya.

Seppe usare un linguaggio semplice, accompagnato da un lirismo suggestivo e sensibile, per veicolare concetti religiosi e pensieri ascetici di considerevole spessore. A lui sono attribuite innumerevoli componimenti poetici.

Sufi bektashi, appartenne ad una piccola dergah, che diffondeva la cultura e la mistica islamica turca tra le classi contadine meno abbienti.

Perché lei parla? - Jiddu Krishnamurti

Conversazione ad Ojai ( California) del 23 luglio 1949.

Domanda: Perché lei parla?

Risposta: Credo che sia una domanda molto interessante a cui rispondere sia da parte mia che da parte vostra. Non si tratta infatti solo del perché io parlo, ma anche del perché voi venite ad ascoltarmi. Se io parlassi per esprimere me stesso vi sfrutterei. Se il parlare fosse per me una necessità per sentirmi lusingato, potente e tutto il resto allora dovrei servirmi di voi;

Passato e futuro

Non si riviva il passato e non si costruiscano speranze sul futuro; perché il passato è andato e il futuro non è ancora arrivato. Invece, con comprensione, si osservi ciascuno stato che sorge nel presente; lo si conosca e se ne sia certi, invincibilmente, incrollabilmente.

Il Brahman è dappertutto

Il vero sostegno sta nel volontariato, per il cui mezzo un uomo o una donna raggiungono il Brahman eterno; ma coloro che non cercano di rendersi utili al prossimo sono senza casa in questo mondo. (Bhagavad Gîtâ IV, 31)

L'uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva

Einstein diceva che è più facile spezzare un atomo che un luogo comune. Chi mai riuscirà a spezzare il luogo comune che nega agli animali non solo l'intelligenza, ma anche la capacità di soffrire o di amare? Dinanzi al commovente episodio del gorilla che accarezza il bambino caduto nella sua gabbia non si sa fare altro che parlare di istinto, come se le scimmie fossero degli automatismi per la salvaguardia dei ragazzini sbadati. E se nella gabbia fosse caduto un adulto, per esempio un teologo o un filosofo dell'istinto, il gorilla si sarebbe comportato in maniera altrettanto gentile?

Il mito dell'androgino primitivo - Aivanhov

"Platone, nel dialogo intitolato "Il Convivio", evoca il mito dell'androgino primitivo. In tempi antichissimi, sarebbero vissute sulla Terra delle creature umane che erano al contempo maschio e femmina: erano di forma sferica e avevano due volti, quattro braccia, quattro gambe, due organi genitali, ecc.

Nulla è per sempre - Dalai Lama

"Osservate questi grandi re e rajah - anche in Occidente - con i loro grandi castelli e forti. Questi imperatori si consideravano immortali. Ma adesso, quando osserviamo queste strutture, è piuttosto stupido. Guardate la Grande Muraglia cinese. Ha creato un’immensa sofferenza ai sottoposti che l’hanno costruita. Ma questi lavori sono stati svolti con un pensiero: “Il mio potere e il mio impero dureranno per sempre”.

Vedere un fiore - Thich Nhat Hanh

Un giorno il Buddha sollevò un fiore davanti a un pubblico di 1.250 monaci e monache. Non disse nulla per un periodo di tempo abbastanza lungo. Tutti stavano perfettamente in silenzio e sembravano pensare intensamente, sforzandosi di vedere il significato dietro il gesto del Buddha.

Dare per ricevere - Aivanhov

"Quando qualcuno si sente insoddisfatto, infelice, ha la tendenza ad attribuire quel malessere a una mancanza, e attende che qualcuno, o qualcosa, venga a colmarla. Ma la soluzione non è questa. La soluzione è che egli stesso si decida a portare qualcosa agli altri, ad aiutarli, a sostenerli, a consolarli, o anche a partecipare alle loro attività.

Non pensare bene ne' male

Se non pensi «bene» né «male» puoi semplicemente essere presente e rivelare la tua innata saggezza. Se pensi continuamente a ciò che i tuoi colleghi o i tuoi capi pensano di te, metti un filtro tra te e te stesso, e tra te e gli altri. Non sarai in contatto né con te stesso né con la situazione.

Il potere del pensiero indirizzato

Il pensiero coordinato di tante persone - con l'ausilio di una meditazione sincronizzata - ha un effetto riscontrabile sui comportamenti umani? Ha il potere di modificare gli eventi?

Tre proverbi

Vi propongo di riflettere – nel senso di sceverarne prima e contemplarne poi il significato – su tre proverbi, il primo indù, il secondo cinese e il terzo zen:

La pazienza, la tigre (e la meditazione) - Michael Wenger

Nella mia gioventù la pazienza non mi sembrava affatto un obiettivo degno o interessante da raggiungere. Mi sembrava che la pazienza fosse come una vecchietta che si trascina avanti con la schiena pesantemente piegata, gli occhi stanchi che seguono, come ogni giorno, ogni singolo mattone del marciapiede, lungo la strada per arrivare a casa.