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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2014

La potenza del pensiero - Sivananda

Nota poesia di Sivananda, maestro indiano di yoga e meditazione della prima metà del '900:

Calma, saggezza - Paramahansa Yogananda

"Non è necessario sottostare ad ogni genere di esperienza per raggiungere,in ultimo, la saggezza. Dovreste potere apprendere dall'esperienza degli altri. Perché dovreste attraversare questo panorama senza fine di esperienze, onde scoprire che niente a questo mondo può mai rendervi felici?"

In queste scuole la meditazione ha sconfitto la violenza

Negli ultimi anni, le scuole americane hanno fatto notizia quasi esclusivamente per sparatorie, massacri, traffico di droga. Invece, lontano dai riflettori dei media, c’è una piccola grande rivoluzione che pochi hanno notato, e che ci dà motivo di speranza: un numero crescente di scuole sta adottando la meditazione come strumento per combattere i problemi più difficili, anche quelli incancreniti. E il successo è provato. Studi di varie università, condotti con rigore scientifico, dimostrano che dove gli studenti abbiano adottato i cosiddetti “intervalli della quiete”, i voti migliorano, le assenze diminuiscono, le sospensioni per motivi disciplinari calano tantissimo. In generale, nelle scuole dove si medita, sia gli studenti che gli insegnanti stanno meglio.

Ciò che unisce tutti gli uomini - Raimon Panikkar

Per me, la cosa più importante oggi è il mito unificatore e il simbolo universale. Una volta era Dio. Penso che oggi sia passato. Il simbolo è la pace. Se dico Dio, si creano due fazioni. Se dico pace, sento una specie di “Si, va bene, pace con la terra, pace con gli altri, pace fra uomo e donna”. La pace è l'arte di non eliminare l'altro.

Un fascio di percezioni

Un brano tratto dal Trattato sulla natura umana di David Hume, filosofo inglese del '700:

Il nettare del Sufismo (Yunus Hemre)

Yunus Hemre è uno dei primi e più significativi poeti mistici in lingua turca. La personalità e la vita di Hemre sono avvolte nella leggenda e di lui si hanno poche notizie certe. La probabile data di morte è il 1320, nei dintorni di Konya.

Seppe usare un linguaggio semplice, accompagnato da un lirismo suggestivo e sensibile, per veicolare concetti religiosi e pensieri ascetici di considerevole spessore. A lui sono attribuite innumerevoli componimenti poetici.

Sufi bektashi, appartenne ad una piccola dergah, che diffondeva la cultura e la mistica islamica turca tra le classi contadine meno abbienti.

Perché lei parla? - Jiddu Krishnamurti

Conversazione ad Ojai ( California) del 23 luglio 1949.

Domanda: Perché lei parla?

Risposta: Credo che sia una domanda molto interessante a cui rispondere sia da parte mia che da parte vostra. Non si tratta infatti solo del perché io parlo, ma anche del perché voi venite ad ascoltarmi. Se io parlassi per esprimere me stesso vi sfrutterei. Se il parlare fosse per me una necessità per sentirmi lusingato, potente e tutto il resto allora dovrei servirmi di voi;

Passato e futuro

Non si riviva il passato e non si costruiscano speranze sul futuro; perché il passato è andato e il futuro non è ancora arrivato. Invece, con comprensione, si osservi ciascuno stato che sorge nel presente; lo si conosca e se ne sia certi, invincibilmente, incrollabilmente.

Il mito dell'androgino primitivo - Aivanhov

"Platone, nel dialogo intitolato "Il Convivio", evoca il mito dell'androgino primitivo. In tempi antichissimi, sarebbero vissute sulla Terra delle creature umane che erano al contempo maschio e femmina: erano di forma sferica e avevano due volti, quattro braccia, quattro gambe, due organi genitali, ecc.

Nulla è per sempre - Dalai Lama

"Osservate questi grandi re e rajah - anche in Occidente - con i loro grandi castelli e forti. Questi imperatori si consideravano immortali. Ma adesso, quando osserviamo queste strutture, è piuttosto stupido. Guardate la Grande Muraglia cinese. Ha creato un’immensa sofferenza ai sottoposti che l’hanno costruita. Ma questi lavori sono stati svolti con un pensiero: “Il mio potere e il mio impero dureranno per sempre”.

Vedere un fiore - Thich Nhat Hanh

Un giorno il Buddha sollevò un fiore davanti a un pubblico di 1.250 monaci e monache. Non disse nulla per un periodo di tempo abbastanza lungo. Tutti stavano perfettamente in silenzio e sembravano pensare intensamente, sforzandosi di vedere il significato dietro il gesto del Buddha.

Dare per ricevere - Aivanhov

"Quando qualcuno si sente insoddisfatto, infelice, ha la tendenza ad attribuire quel malessere a una mancanza, e attende che qualcuno, o qualcosa, venga a colmarla. Ma la soluzione non è questa. La soluzione è che egli stesso si decida a portare qualcosa agli altri, ad aiutarli, a sostenerli, a consolarli, o anche a partecipare alle loro attività.

Non pensare bene ne' male

Se non pensi «bene» né «male» puoi semplicemente essere presente e rivelare la tua innata saggezza. Se pensi continuamente a ciò che i tuoi colleghi o i tuoi capi pensano di te, metti un filtro tra te e te stesso, e tra te e gli altri. Non sarai in contatto né con te stesso né con la situazione.

Il potere del pensiero indirizzato

Il pensiero coordinato di tante persone - con l'ausilio di una meditazione sincronizzata - ha un effetto riscontrabile sui comportamenti umani? Ha il potere di modificare gli eventi?

Tre proverbi

Vi propongo di riflettere – nel senso di sceverarne prima e contemplarne poi il significato – su tre proverbi, il primo indù, il secondo cinese e il terzo zen: