Passa ai contenuti principali

Sutra di diamante

Il "Sutra del Diamante" è un celebre breve sutra Mahayana che il Buddha conclude con un brano rimasto famoso. Dopo aver sostenuto che guadagnerebbe un maggior cumulo di meriti un "figlio o una figlia di buona famiglia" che recitasse una sola strofa di quattro versi di questo sutra rispetto a un Bodhisattva che, riempiti incalcolabili e immisurabili universi di sette tesori e li offrisse al Tathagata, ecco che viene espressa appunto una strofa di quattro versi:

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Come le stelle, un difetto della vista, come lampada,
Un finto spettacolo, gocce di rugiada, o una bolla,
Un sogno un lampo balenante, o una nuvola,
Così si dovrà vedere ciò che è condizionato.
(Conze, I libri buddhisti della sapienza, pag. 60-61)


Un'altra versione

Così penseremo di questo mondo fluttuante:
una stella all'alba;
una bolla in un flusso;
la luce d'un lampo in una nube d'estate;
una lampada tremula, un fantasma ed un sogno.


Un'altra versione

Come stelle, come un lumino tremolante, come un abbaglio, come gocce di rugiada, come una bolla, come un sogno, un lampo improvviso o una nuvola: così andrebbero viste le cose composte di elementi.
(Sutra di Diamante - © copyleft perle.risveglio.net)

http://it.wikipedia.org/wiki/Sutra_del_Diamante

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.