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Mente, semplicità, sensibilità - Jiddu Krishnamurti

Una mente che si conforma a un qualunque modello di autorità, interna o esterna, non può essere sensibile. E soltanto quando una mente è veramente sensibile, vigile, consapevole di tutte le proprie vicende, reazioni, pensieri, quando non tende più a diventare qualcosa, quando non plasma più se stessa per essere qualcosa, solo allora è capace di accogliere ciò che è la verità.

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Solo allora può esserci felicità, poiché la felicità non è un fine: è il risultato della realtà. Quando la mente e il cuore saranno divenuti semplici e dunque sensibili (ma non attraverso forme di coazione, di autorità o di imposizione), allora vedremo che i nostri problemi possono essere affrontati con molta semplicità. Per quanto complessi tali problemi siano, saremo in grado di impostarli in maniera nuova e vederli in un'ottica differente. Ecco di cosa c'è bisogno oggi: di gente che sia capace di affrontare la confusione, l'agitazione, la conflittualità della realtà esterna in maniera nuova, creativa e semplice - non con teorie né con formule, di sinistra o di destra che siano. Ma non si può affrontare tutto ciò in maniera nuova se non si è semplici.

(da: Jiddu Krishnamurti - La ricerca della felicita' - Rizzoli)

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- Libri di Jiddu Krishnamurti su macrolibrarsi.it
- it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
- Aforismi di Jiddu Krishnamurti su Meditare.it
- jkrishnamurti.org

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