Passa ai contenuti principali

Le parole hanno più di un significato - Swami Chetanananda

In sanscrito le parole hanno più di un significato. Per esempio, la parola go significa sia mucca che gli organi di senso; gopal significa così non solo pastore, ma anche yogi che tiene gli organi di senso completamente sotto controllo.


Similmente, una comune parola sanscrita per l'elefante è gaja. Gajanan significa «faccia di elefante» ed è un epiteto di Ganesh. Ma la parola gaja ha una connotazione più profonda. Ga indica la gati, l'obiettivo finale verso cui l'intera creazione sta muovendosi, sia deliberatamente che incosciamente. Ja corrisponde al janman, ossia alla nascita o all'origine. Quindi gaja indica il dio dal quale i mondi promanano e verso il quale ritornano per dissolversi in lui. La testa dell'elefante è così puramente simbolica. Nel dio Ganesh la testa d'elefante corrisponde al macrocosmo (perché rappresenta la grandezza o la vastità) e il corpo umano al microcosmo: l'unità delle due forme in una.

(Swami Chetanananda)

Swami Chetanananda - Amazon
http://en.wikipedia.org/wiki/Swami_Chetanananda
https://www.facebook.com/SChetanananda

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.