Passa ai contenuti principali

La meditazione per il Buddha - Ajahn Chah

Il Dharma del Buddha non si trova nei libri. Se realmente desiderate vedere da voi di che cosa il Buddha parlasse non dovete perder tempo coi libri. Guardate la vostra mente. Esaminatela per vedere come le sensazioni vengano e vadano, come i pensieri vengano e vadano.


Non aggrappatevi a nulla, siate semplicemente coscienti di qualunque cosa ci sia da osservare. Questa è la via alle verità del Buddha. Siate naturali. Tutto quel che fate nella vita è un'occasione di pratica. Tutto è Dharma. Quando sbrigate le vostre faccende, cercate di essere consapevoli. ... Non pensate di praticare solo quando vi sedete a gambe incrociate. Alcuni di voi si sono lamentati che non c'è tempo abbastanza per meditare. C'è abbastanza tempo per respirare? Questa sia la vostra meditazione: consapevolezza, naturalezza in qualunque cosa facciate.

(Ajahn Chah)

- Achaan Chah - Amazon
- http://it.wikipedia.org/wiki/Ajahn_Chah

Commenti

Post popolari in questo blog

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.

Il Sutra della Lampadina (satira buddhista)

I - Così l'ho sentito.

Una volta il Bhagavan si trovava a Rajagriha sul Poggio dell'Avvoltoio, accompagnato da una grande folla di bikkhu e di una grande folla di bodhisattva. Era tardi, e in quel momento, benché la notte fosse sul punto di calare, il Bhagavan stava concentrato su quella parte dei dharma chiamata Profonda Illuminazione che lo faceva brillare nella penombra.