Passa ai contenuti principali

Chi ben comincia è a metà del cammino

Buddhista del sec. VII d. C., Shantideva è autore della “Bodhicaryavatara” (“Introduzione alla pratica del risveglio”). Egli si era battuto per una spiritualita' più aperta, meno rigida e chiusa sulla perfezione del proprio io, di quanto si andava allora affermando nel buddhismo. Ecco alcune espressioni bellissime dell’autore sull’amore per il prossimo:

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

  • Questi occhi, che non sono più miei, non debbono più vedere il mio proprio interesse.
  • Queste mani, che sono ora di altri, non debbono più fare il mio proprio interesse ….
  • Io appartengo ad altri! Questa deve essere la tua convinzione, o mio cuore!
  • Tu non devi avere ormai altro pensiero, se non il bene di tutte le creature
  • (R. Gnoli, Testi buddhisti in sanscrito, UTET, 1983)

    Pur nella diversità delle motivazioni, e' straordinario segnalare tanta sensibilità - e, di converso, compassione - nei confronti del prossimo. Questo desiderio del bene dell’altro nasce da una religiosità relativamente lontana dalla nostra, eppure in segreta sintonia. C'è un filo d’oro che unisce spesso chi cerca la "verità" - o l'illuminazione spirituale - con cuore sincero.

    Scriveva ancora Shantideva: “Per lenire il mio dolore e quello degli altri, io dono agli altri me stesso”.

    - BUDDHISMO & MEDITAZIONE -
    - Buddhismo & Meditazione - Amazon

    - MEDITAZIONE -
    - Meditazione su Amazon.it
    - Libri sulla meditazione - Mcrolibrarsi.it

    Commenti

    Post popolari in questo blog

    La trasformazione della mente - Dalai Lama

    La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

    I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

    In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

    "Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

    Age quod agis

    Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.