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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Non basta il titolo di ghesce per essere un lama - Dalai Lama

Non basta avere conseguito il titolo di ghesce (*) per essere degni dell'appellativo di lama (**). Per ignoranza, in Tibet si diceva che un gran lama era distinguibile dagli altri per il gran seguito di gente a cavallo che gli faceva da scorta. Era una falsa convinzione.

Il più antico tempio buddhista. Quando è nato il Buddha?

Un tempio in Nepal sta riscrivendo la storia del Buddhismo. Scoperto a Lumbini quello che potrebbe essere il più antico tempio buddhista, retrodatando la nascita di Buddha. Ma gli studiosi invitano alla cautela.

Come fu rintracciato l'attuale Dalai Lama?

Sua Santità Tenzin Gyatso, il 14° Dalai Lama.

Dal 1391 sino ai giorni nostri nel Tibet si sono reincarnati quattordici Dalai Lama. Sono chiamati "Sua Santità" e considerati dei Bodhisattva, cioè grandi maestri spirituali che hanno ormai superato il giogo delle morti-rinascite, ma tornano a reincarnarsi per aiutare l'umanità.

Ogni Dalai Lama predice l'epoca e il luogo della sua reincarnazione e anche il Grande Tredicesimo Dalai Lama aveva annunciato che sarebbe rinato poco dopo nel Nord-Est del Paese.

Così avvenne.

In che modo fu rintracciato il nuovo Dalai Lama?

Satprem (1923-2007)

Riporto alcuni brevi cenni biografici su Satprem, l'esponente più importante dello yoga di Sri Aurobindo (Calcutta 1872 - Pondicherry 1950) e Mirra Alfassa più nota come "Mère", in italiano "la Madre" (Parigi 1878 - Pondicherry 1973).

Satprem, marinaio e bretone, anche se nato a Parigi nel 1923. Partecipa alla Resistenza e viene arrestato dalla Gestapo all'età di vent'anni, trascorre un anno e mezzo in campo di concentramento. Ne esce devastato, per ritrovarsi nell'Alto Egitto, poi in India, al governatorato di Pondichéry. Qui incontra Sri Aurobindo e Mère. Rimane sconvolto dal loro messaggio: "L'uomo è un essere di transizione", si dimette dall'amministrazione coloniale e parte all'avventura, passa un anno in Guyana nella foresta vergine, quindi in Brasile, in Africa...

Il rumore delle parole - Jiddu Krishnamurti

Ascoltare è un'arte che non è facile acquisire, ma che porta con sé bellezza e comprensione profonda. Ascoltiamo dalle profondità del nostro essere, ma il nostro ascolto è sempre alterato da preconcetti o dai nostri particolari punti di vista. Non siamo capaci di ascoltare direttamente, con semplicità; in noi l'ascolto avviene sempre attraverso lo schermo dei nostri pensieri, delle nostre impressioni, dei nostri pregiudizi...