Passa ai contenuti principali

Una "santa" barzelletta

Religione. Ridere fa bene! Ecco una "santa barzelletta".

Disclaimer sulle barzellette: Ci rendiamo conto che l'umorismo religioso può essere rischioso. La nostra speranza è che la capacità di ridere di noi stessi (e degli altri) sia anche un modo per affrontare più facilmente il discorso religioso. Se si ritiene che qualche battuta è discutibile, ce ne scusiamo. Come nella maggior parte dei casi, non si conosce l'autore delle barzellette.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Madre Teresa in cielo

Quando morì, Madre Teresa se ne andò dritta in cielo, alle cui porte di splendore Dio l'attendeva per salutarla.

"Un po' di fame, Madre Teresa?", chiese il Signore.
"In effetti mangerei qualcosa", rispose Madre Teresa.

Così Dio aprì una scatoletta di tonno, prese un pezzo di pane di segale e cominciarono a mangiare insieme. Mentre mangiavano il pasto frugale, Madre Teresa guardò giù e vide che nell'inferno i suoi abitanti divoravano enormi bistecche, aragoste, fagiani, pernici e pasticcini. La cosa la incuriosiva parecchio, ma piena di fiducia com'era, non disse nulla.

Il giorno successivo il Signore la invitò nuovamente a mangiare insieme. Ancora una volta, lo stesso menù: tonno e pane di segale. Ancora una volta, Madre Teresa guardò giù e vide gli abitanti della Fornace ardente che gustavano agnello, tacchino, cervo, e dessert deliziosi. Ma neanche questa volta disse nulla.

Il giorno seguente, stesso pasto di tonno. Questa volta non riuscì a trattenersi. In maniera molto pacata, chiese: "Signore, io sono grata di essere in paradiso con te come una ricompensa per la religiosa, obbediente vita che ho condotto. Ma qui in cielo non faccio che mangiare tonno e un pezzo di pane di segale mentre da altre parti si mangia come imperatori e re! Francamente non capisco."

Dio sospirò. "Siamo onesti Teresina". "Non vale la pena cucinare solo per due persone".

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.