Passa ai contenuti principali

Senza peccato non c’è redenzione ... - Paolo D’Arpini

Lasciate che i pargoli ... dicano la verità. «[...] mi sovviene una storiella, forse vera e comunque verosimile, appresa da Osho, ed il fatto sembra accadde realmente in una scuola missionaria d’oltre oceano.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Un prete svolgeva la sua opera apostolica in uno sperduto villaggio nella foresta amazzonica. La missione si presentava bene, prima aveva preso in cura i malati, poi era passato agli anziani e poveri infine aveva costruito una chiesa con un oratorio per poter insegnare la religione ai bambini. Un giorno stava spiegando la bibbia e raccontava la storia dell’uomo, del peccato originale, della faticosa via verso il bene e di come il compassionevole Gesù fosse venuto in terra per redimere i peccatori che si erano pentiti ed affidati a lui.

Dopo aver così istruito i bambini, per vedere se avessero capito bene il concetto della religione cristiana, chiese ad alta voce alla classe: "Ecco dopo aver ascoltato quel che ho detto chi sa dirmi in sintesi qual è il messaggio della religione?". Subito un ragazzino sveglio si alzò e disse: "Io l’ho capito, il messaggio è che bisogna peccare". "Come sarebbe a dire – interloquì il prete - se ho parlato male del peccato dall’inizio alla fine?". "Tu hai detto che l’uomo è un peccatore, ma egli deve necessariamente peccare per poi potersi pentire e prendere rifugio in Gesù che lo salva… Senza peccato quindi non c’è redenzione"

- Da: http://www.agoramagazine.it (art. riportato il 22-10-13 - autore Paolo D’Arpini)

- Libri e DVD di Osho - Macrolibrarsi
- Osho su Amazon
- Osho.com
- it.wikipedia.org/wiki/Osho

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.