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Cos'è l'attenzione? - Aivanhov

"Provate a convincere gli esseri umani che è della massima importanza essere vigili, attenti... Essi cercano di sviluppare ogni genere di altra facoltà, ma non particolarmente l'attenzione. Eppure, in quanti casi è l'attenzione più che l'intelligenza a permettere di riportare successi; e quanti incidenti sono dovuti all'assenza di vigilanza!

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Si racconta che in India, un uomo condannato a morte supplicava che gli fosse risparmiata la vita. Il giudice gli disse: «D'accordo, ti verrà data una possibilità. Vedi questa coppa piena d'acqua? Se riesci a fare il giro della città senza versarne neppure una goccia, avrai salva la vita. Altrimenti, verrai decapitato». L'uomo se ne andò con la coppa colma fino all'orlo... e quando tornò, non aveva perso una sola goccia! Il giudice gli chiese: «Allora, cosa hai visto in città, cosa hai udito?» Ma l'uomo non aveva visto niente, non aveva udito niente: tutta la sua attenzione era concentrata sulla coppa. Ecco che cos'è l'attenzione. E anche se non vi trovate nella stessa situazione di quel condannato, essa può salvarvi la vita."

(Omraam Mikhael Aivanhov)

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"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

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