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Una sottile ostinata cecità - John Snelling

Una delle cause primarie di sofferenza è l'illusione, ossia la nostra incapacità, a causa di una sottile ostinata cecità, di vedere le cose nel modo in cui stanno davvero, unita alla predisposizione a vederle in modo distorto. Il mondo è, in effetti, un'unità dinamica e senza giunture, un singolo organismo vivente che subisce costantemente il cambiamento.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

La nostra mente, tuttavia, lo taglia in pezzi separati e statici, per poterlo maneggiare mentalmente e fisicamente. Una delle creazioni più care della mente è l'idea della persona e, più precisamente, di una persona molto speciale che ognuno di noi chiama «io»: un io visto come separato e durevole. Prima viene «io» e poi tutto il resto; ciò implica conflitto e sofferenza, poiché «io» non può controllare quell'incommensurabile vastità con cui si confronta. Ci proverà, naturalmente, come una pulce potrebbe scagliarsi contro un elefante, ma è un'impresa inutile.

- Il buddhismo - John Snelling

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Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.