Passa ai contenuti principali

Retti mezzi di sostentamento (Sylvia Boorstein)

Sembra che i retti mezzi di sostentamento siano più difficili da praticare oggi che ai tempi del Buddha. La regola è sempre la stessa: organizzare il proprio sostentamento in modo da non sfruttare, abusare o far violenza ad altri esseri senzienti. Tuttavia, al giorno d'oggi, l'abuso e lo sfruttamento non sono sempre manifesti ed evidenti.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Quando il Buddha insegnava, le attività nocive erano facili da distinguere: andar soldato, tenere schiavi, produrre armi e sostanze inebrianti, erano tutti sulla lista delle cose vietate. Nel nostro tempo, tuttavia, i soldati a volte fungono da mediatori di pace; è difficile conoscere la salubrità di tutti i prodotti di tutte le società, poiché le società derivano da fusioni societarie ed appaltano le produzioni. Chi sa quali altri prodotti sta producendo con le sue filiali l'azienda che produce il mio detersivo?

Per me, un'immagine completa dei retti mezzi di sostentamento è ancor più grande dei divieti che riguardano le scelte esteriori. Scelte interiori sane e un atteggiamento sano verso il proprio lavoro contribuiscono ugualmente alla felicità e alla pace della mente. I mezzi di sostentamento di ciascuno sono un'opportunità per l'autostima.

Sylvia Boorstein

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.