Passa ai contenuti principali

La lettera (Nasreddin Hodja)

Un giorno, un uomo di affari, arrivò a Konya da una cittadina vicina e si presentò a Nasreddin per chiedergli il favore di leggergli una lettera che gli era arrivata dalla Persia. Il Hodja prese la lettera e, avendone visto che il contenuto era interamente in lingua persiana senza neanche una parola in turco, gli disse con calma: "cercati un altro traduttore, io non posso leggertela."

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Il viandante lo guardò sbalordito, "Che vuol dire 'non posso leggerla', non sai leggere il persiano? Saresti allora un Hodja analfabeta? Vergognati, non sei degno del turbante che hai in testa!" - Nasreddin si alzò di scatto, si tolse il turbante e lo mise sulla testa del viandante, dicendo: "Eccoti il turbante in testa, ora sei più che degno di leggere la tua lettera."

Fonte web "Mullah Nasreddin Hodja"
Link all'articolo originale

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.

Delle mosche del mercato - Friedrich Nietzsche

"Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.