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Il Sutra della Lampadina (satira buddhista)

I - Così l'ho sentito.

Una volta il Bhagavan si trovava a Rajagriha sul Poggio dell'Avvoltoio, accompagnato da una grande folla di bikkhu e di una grande folla di bodhisattva. Era tardi, e in quel momento, benché la notte fosse sul punto di calare, il Bhagavan stava concentrato su quella parte dei dharma chiamata Profonda Illuminazione che lo faceva brillare nella penombra.

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II - In quel momento pure, il nobile Signore Manjushrì, il Bodhisattva e Mahasattva, nella pratica della profonda Perfezione di Saggezza diede uno sguardo; vide che le cinque lampadine da 100w nell'essere loro proprio erano vacuità. Allora, grazie all'ispirazione del Buddha, il venerabile Bodhideva chiese al nobile Signore Manjushrì, il Bodhisattva e Mahasattva, «Quanti figli di buona famiglia ci vorrebbero per poter sostituire una lampadina?» Ed il nobile Signore Manjushrì, il Bodhisattva e Mahasattva, rispose come segue al venerabile Bodhideva:

«Bodhideva, ogni figlio o figlia di buona famiglia che desidera impegnarsi nella pratica della sostituzione di una lampadina dovrebbe concepire le cose come segue: egli (o ella) deve vedere che le lampadine nel loro essere proprio sono vuote.

III - In realtà, la lampadina è sprovvista di esistenza inerente, non vi è sostituzione della lampadina e non c'è nessuno per poterla sostituire, eppure, nell'inazione, nulla rimane non fatto. La lampadina non è intenzionata a brillare, e il Sostitutore della Lampadina non è intenzionato a sostituirla.

Bodhideva, avere lo scopo di sostituire la lampadina costituisce l'assicurazione che la persona non lo farà mai. E' solo con la non-intenzione che la meta, che è una non-meta, può venire raggiunta. Eppure, assolutamente nulla viene compiuto; perciò lo si chiama Compimento supremo. Non è altro che questo: svitare una lampadina e avvitarne un'altra. Non sarà ordinario?! Non sarà miracoloso?! La lampadina non si è mai spenta. Già esistete nello stato di luce, e vi rimane sola/o di realizzarlo.

IV - «Ed è così, o Bodhideva, che un Bodhisattva e Mahasattva si allena alla profonda Perfezione di Saggezza.»

Allora, si alzò il Bhagavan dalla concentrazione sua, e proiettò su tutti il fascio dei suoi asankhya watts, e, encomiando il nobile Signore Manjhusrì, il Bodhisattva e Mahasattva disse: «Eccellente! Eccellente! Ben detto, ben detto, o figlio di buona famiglia! E' proprio così che si devono sostituire le lampadine! E' proprio questo, o figlio di buona famiglia, è proprio questo. E' proprio come l'hai insegnato che dovrebbero venire sostituite le lampadine, e tutti i Così Venuti se ne rallegreranno».

Allora, il venerabile Bodhideva, il nobile Signore Manjhusrì, il Bodhisattva e Mahasattva, e tutte le persone presenti, compresi gli dei, gli esseri umani, i titani ed i ganddharva furono lietissimi ed applaudirono il discorso del Bhagavan.

zenmontpellier/Umor

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