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Il mio maestro fu un cane

Un gruppo di sufi disse al loro amato maestro: "Vogliamo onorare con una lapide il maestro che ti ha formato così egregiamente: chi fu?"

Rispose: "il mio maestro fu un cane". E tra la meraviglia generale proseguì:


"Un giorno vidi un cane assetato avvicinarsi ad una pozza d'acqua. Ma, vedendo nell'acqua limpida la propria immagine riflessa, scappò via spaventato, temendo che fosse un altro cane. Più cresceva la sete, più tentava di avvicinarsi all'acqua, ma sempre l'immagine riflessa lo spaventava. Alla fine si decise: tuffò la testa nell'acqua, l'immagine sparì e bevve.

Allora capii che fino a quando avessi avuto davanti a me stesso il mio "io", mai sarei giunto ad arrivare a Dio (o all'essenza - ndr)".

(Mandel - Saggezza islamica)

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