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La vera preghiera - Amma

Non siamo isole separate ma tutti anelli della stessa catena. Tutte le nostre azioni - sia che siano fatte intenzionalmente o involontariamente - hanno un effetto sugli altri. Se aspettiamo di cambiare finché gli altri non cambiano per primi, non ci sarà mai nessun cambiamento. Ma se siamo pronti a cambiare per primi, ciò determinerà anche un cambiamento negli altri.

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[...] Ci sono nella vita certe situazioni che assolutamente non possono cambiare. Ma indipendentemente dalla situazione abbiamo sempre la libertà di scegliere come reagire. Se abbiamo l'attitudine corretta, potremo progredire senza fallire, non importa quanto difficile la situazione possa essere. Se abbiamo l'atteggiamento di abbandono, capiremo che nella vita non c'è niente da rifiutare. Saremo solo disponibili ad accettare. Se le piante riescono a crescere dal concime e dare in cambio dei fiori profumati, se la civetta e il mosco (cervo) possono diffondere dolci profumi, perché non possiamo noi trasformare le nostre vite in fiori che siano eternamente pieni e profumati? Perché non possiamo diventare come degli arcobaleni che non svaniscano, che rechino sempre gioia a tutti?

I nostri Rishi ci insegnarono a amare e servire il mondo, vedendo ogni cosa come Dio. Il vero servizio è il potere che sostiene questo mondo. Quando gli esseri umani servono la natura, la natura serve gli esseri umani. Quando gli esseri umani servono la flora e la fauna, queste servono il genere umano in cambio. Nella vita, dovremmo avere l'attitudine di cercare di capire e rispettare i sentimenti degli altri. Tramite il servizio disinteressato, potremmo costruire un ponte di amore che ci porta verso tutti gli altri.

La vera preghiera è asciugare le lacrime di chi è addolorato. Se per chi soffre non ci fosse una spalla su cui appoggiare il capo, l'oscurità sarebbe massima.

Una volta le differenti parti del corpo stavano discutendo su chi fosse la più importante. La mano disse: "Se non fossi qui a fare tutto il duro lavoro, come potreste mangiare tutti voi?" Gli occhi dissero: "Se non fosse per me, anche il più grande uomo cadrebbe in ogni buco o fossato." La lingua disse: "Dopo la morte del corpo, tutti voi non esistete più. Rimarranno solo le parole che io ho detto." La discussione continuò in questo modo finché non divenne una gigantesca lite. In fine dovettero portare il dibattito da Dio.

Dio disse: "Tutti voi siete certamente molto importanti. Tuttavia, la parte più importante è la spalla."

Tutte le parti del corpo erano stupefatte. "La spalla? Non ha neppure menzionato nessuna delle sue abilità quando discutevamo! Come hai potuto improvvisamente dire che la consideri la più grande?"

Dio disse, "Quando una persona piange, il solo posto dove può appoggiare il capo è sulla spalla di qualcuno. La spalla è la più grande perché dà conforto a chi soffre." [...]

Preghiamo insieme per la pace di tutti gli esseri della creazione.

18 Dicembre 2005, Amritapuri

- Fonte web amma-italia.it

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