Passa ai contenuti principali

Meditazione sulla rosa - Aivanhov

"Quante cose potete capire meditando davanti a una rosa! Contemplatela, collegatevi al suo spirito, parlatele come a un essere vivente, chiedetele di rendere la vostra anima simile a lei, di impregnarla delle sue quintessenze affinché la vostra anima diventi a sua volta un fiore nel giardino di Dio e possa rallegrare le entità celesti che amano frequentare la terra.


Sì, perché le entità celesti gioiscono nello scoprire sul proprio cammino dei fiori, ossia delle anime pure e luminose. Allora quelle entità se ne prendono cura e le proteggono per renderle ancora più belle. Che mistero ancora è la rosa! Il suo colore è quello dell’amore spirituale; la sua forma, l’espressione dell’amore perfetto; il suo profumo, quello della purezza. Ma fra coloro che coltivano rose nel proprio giardino o che ornano con esse la propria casa, quanti immaginano cosa rappresentino realmente le rose? Perché non provano a cercare attraverso le rose la via del vero amore, l’amore che non imprigiona, l’amore che libera...?"

(Omraam Mikhael Aivanhov)

- Aivanhov su macrolibrarsi
- Aivanhov su Amazon.it
- Aivanhov su Wikipedia
- Prosveta pubblica le opere d'Aivanhov

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.