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Il tafano

Un piccolo grande insegnamento.

Una volta, mentre stavo nella mia camera con una donna che mi diceva di trovarsi in una situazione difficile e che perciò voleva uccidersi, entrò improvvisamente un tafano. Tentando di uscire fuori, il tafano sbatté violentemente contro la finestra e cadde per terra stordito. Ma dopo un po' riprese il volo e continuò a scagliarsi ripetutamente contro lo stesso punto, sempre nel tentativo di volare via.
Mi venne allora in mente un episodio del maestro zen Fúgai, e lo raccontai alla donna.

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Un giorno il maestro Fúgai, che abitava in un tempio ormai in rovina a Osaka, ricevette la visita di un uomo ricco, che cominciò a raccontargli i suoi problemi. A quel punto, un tafano volò improvvisamente nella stanza e iniziò a sbattere contro la finestra. Il maestro osservava attentamente il tafano, e sembrava non prestare ascolto al suo ospite. Il riccone, spazientito, disse con sarcasmo: «Mi pare che a lei piaccia moltissimo quel tafano». Al che il maestro rispose: «Scusate, ma mi fa troppa pena. Questo tempio, come è ben noto, è in sfacelo. Poiché ci sono buchi dappertutto, il tafano potrebbe uscire da qualsiasi parte. Ma si ostina a volare solo verso la fessura che ha scelto, e continua a sbattere la testa. Poverino: se continua così, finirà per morire. Eppure non è solo il tafano a farmi pena».

Shundô Aoyama, La voce del fiume, Fabbri Ed. 1983, pag.102

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