Passa ai contenuti principali

Due brevi preghiere: per la pace e di serenità

I momenti di raccoglimento e preghiera sono l'anticamera, quasi il presupposto della meditazione. Sia la prima che la seconda preghiera ci sospingono verso un tranquillo, disteso e amorevole stato interiore di pace e accettazione.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

Preghiera per la pace

Oh grande spirito che regni nel cielo
guidaci nell'accordo di pace e comprensione
permettici di vivere tutti insieme come fratelli e sorelle.
(Native American Indians)


Preghiera di serenità

Che Dio mi conceda
la serenità
di accettare le cose
che non posso cambiare,
il coraggio
di cambiare quelle
che posso cambiare,
e la saggezza
di distinguere
tra le due.
Reinhold Niebuhr (1892-1971)

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.