Passa ai contenuti principali

Chi sono io? - Ramana Maharshi

1 . Chi sono Io ?
Io non sono il corpo materiale, che è composto dai sette umori (dhatus); Io non sono i cinque organi di senso, ossia il senso dell'ascolto, del gusto, dell'olfatto, del tatto e della vista, che comprendono i loro relativi oggetti, il suono, il sapore, l'odore, il tatto ed il vedere; Io non sono i cinque organi conoscitivi, ossia gli organi del parlare, del movimento, del tocco, di escrezione e di procreazione, che hanno come loro rispettive funzioni il parlare, il muoversi, il toccare, il secernere ed il godere; Io non sono i cinque soffi vitali, prana ecc., che comprendono le cinque rispettive funzioni dell'inspirare ecc.; Io non sono neanche la mente che pensa; così come non sono il ricordo, che riguarda solo le impressioni residue degli oggetti e nel quale non vi sono né oggetti né funzioni.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

2 . Se io non sono nessuno di questi, chi sono?
Dopo aver negato tutte queste cose come "né questo", "né quello", rimane solo la Consapevolezza - quella io sono.

3 . Qual è la natura della Coscienza?
La natura della Coscienza è esistenza-coscienza-beatitudine.

http://www.ramana-maharshi.it
- L'insegnamento di sri Ramana Maharshi - Maharshi Ramana - Amazon.it
- Libri › "Maharshi Ramana" - Amazon.it
- I libri consigliati di Sri Ramana Maharshi - macrolibrarsi.it
- it.wikipedia.org/wiki/Ramana_Maharshi


L'indagine esplorativa per chiedersi "chi sono io?" non è la ricerca filosofica per attribuire un ulteriore significato alla vita. Non è, cioè, un esame intellettuale, un'analisi. Fondamentalmente è l'osservazione del proprio essere che – se si persevera appena un po' – si trasforma ben presto in meditazione.

Commenti

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.