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Resurrezione - Aivanhov

"La resurrezione altro non è che una corrente di vita che attraversa regioni nelle quali, fisicamente o psichicamente, la malattia e la morte avevano iniziato la propria opera. Quanti fenomeni della natura possono darci un’idea di tale processo! Non solo il germoglio che spunta dal seme, ma anche il pulcino che esce dall’uovo, certi animali che si risvegliano dal loro sonno invernale, o la crisalide che si trasforma in farfalla, sono tutte immagini della resurrezione.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen

E gli alberi?... Anch'essi resuscitano a primavera, con tutti quei rami neri e spogli che si coprono di foglie e di fiori: ecco ancora una resurrezione. E perché resuscitano? Perché non sono morti, perché la vita è sempre presente. Tutti questi fenomeni della natura hanno la loro corrispondenza nell’uomo. Fisicamente, psichicamente, ogni giorno l’uomo “muore” e resuscita. Quando in lui la vita si indebolisce, egli muore; quando essa torna da lui, egli resuscita. È come se un nuovo sangue circolasse nelle sue vene. È soltanto la vita, la vita divina, che ci resuscita, e occorre lavorare per ottenere quella vita."

(Omraam Mikhael Aivanhov)

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"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

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