Passa ai contenuti principali

Kalpavriksha, l'albero dei desideri (racconto)

C'era una volta un uomo che, per i suoi molti meriti, rinacque nel paradiso dei Trentatré dei. Stanco per lo stress della morte e della rinascita, appena giunto in paradiso s'addormentò sotto un grande albero. Questo era Kalpavrishka, l'albero dei desideri, un albero gigantesco che affonda le sue radici nel mondo infero dei Titani, ma fiorisce in alto, nel regno degli dei. Per il possesso di quest'albero i Titani invidiosi sono eternamente in guerra con le divinità della corte di Indra, che abitano la cima del Monte Meru. L'albero dei desideri funziona così: se ci si siede all'ombra delle sue foglie, ogni cosa che si desidera viene soddisfatta immediatamente. Tra desiderio e realizzazione non c'è intervallo di tempo.

Love tree, leaf from hearts

Il nostro uomo, allora, fece un bel sonno e quando si svegliò era molto affamato. «Ho fame! – disse – vorrei poter trovare del cibo da qualche parte...». Ed ecco che, immediatamente, dal nulla, si materializzò del cibo delizioso che fluttuava leggermente nell'aria davanti a lui. L'uomo era tanto affamato che non si pose troppe domande sulla provenienza del cibo e mangiò di gusto, a quattro palmenti. Placati i duri morsi della fame, si guardò in giro e pensò: «Hmm, mi manca solo qualcosa da bere». Immediatamente si materializzò del vino delizioso, come si può trovare solo nel regno degli dei.

Dopo aver mangiato e bevuto, il nostro uomo cominciò a farsi delle domande... la memoria della sua vita precedente era svanita e lui non capiva dove si trovasse e perché. «Che mi succede? Che storia è questa? Sogno o son desto? Non ci saranno dei fantasmi che mi fanno degli scherzi?». I fantasmi apparvero, feroci, orribili a vedersi, repellenti. l'uomo incominciò a tremare e in lui sorse un altro pensiero: «Ora mi ammazzano di certo...».

E fu ucciso.

- Tratto da: http://www.risveglio.net

Commenti

  1. sorbole che albero pericoloso.....!!!!!

    RispondiElimina
  2. Tra tutte le cose e le storie che ho letto sulla pericolosita' dei pensieri negativi questa e' stata il deterrente maggiore! grazie!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Per cortesia, aggiungi solo commenti pertinenti. Se, invece, hai altri quesiti o vuoi contribuire al blog con un articolo sulla meditazione visita questa pagina.

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.