Passa ai contenuti principali

Io Voglio Irradiare Vita - Elbert Green Hubbard

"La preghiera suprema del mio cuore non chiede di essere ricco, famoso, potente o un santo, ma semplicemente di essere raggiante. Il mio profondo desidero è quello di irradiare salute, allegria, coraggio calma e buona volontà. Vorrei vivere senza odio, capriccio, gelosia, invidia, paura.

girl in meditation pose

Vorrei essere semplice, onesto, sincero, naturale, pulito nella mente quanto nel corpo, un uomo alla buona, pronto a dire "non so", se è così davvero e avere a che fare con tutti gli uomini in uno stato di assoluta uguaglianza, voglio affrontare qualsiasi ostacolo e ogni difficoltà senza turbamenti e senza paura. Vorrei che ognuno vivesse la sua vita, al massimo delle sue potenzialità umane e a tal fine prego affinché io non mi permetta mai più di immischiarmi, interferire, imporre o dare consigli che non siano voluti; allo stesso modo di non prestare aiuto quando i miei servizi non sono strettamente necessari.

Se posso aiutare le persone, lo farò dando loro la possibilità di aiutare se stesse e se posso elevare o ispirare qualcuno... che ciò sia fatto con l'esempio, implicitamente e con la suggestione, piuttosto che per ingiunzione e dettatura. Insomma, io desidero essere radioso. Io voglio irradiare la Vita."

Commenti

  1. Leggo ogni tanto il vostro blog con interesse. Però vi esorto a scegliere immagini migliori. Questa modella è molto bella, ma seduta così, con la schiena così storta e inclinata in avanti, potrebbe resistere in meditazione al massimo due minuti :-)
    Accetto smentite, ma mi sembra evidente che si tratta di un'immagine di repertorio realizzata da un bravo fotografo e una brava modella che però non sanno niente di meditazione salvo pensare che basti sedersi in qualche modo a gambe incrociate :-)

    RispondiElimina
  2. Gianni è probabile. Comunque non sono sicuro che la modella non sappia proprio nulla di meditazione. Ho visto assumere delle posture che facevano solo ridere. La foto cerca di cogliere l'attimo. Tenta di trasmettere ciò che non può essere formulato, se non altro perché si perderebbe il senso dell'immediatezza. Quindi mettiamola così: la modella della foto non aveva ancora assunto la posizione definitiva, stava cercando ancora il suo equilibrio, sia interiore che fisico. Nel frattempo il fotografo è intervenuto immortalando quella fase di transizione e descrivendo, così, l'impermanenza, la caducità dell'essere (ben dritti e in silenzio). Che ne dici? Ciao, grazie.

    RispondiElimina

Posta un commento

Per cortesia, aggiungi solo commenti pertinenti. Se, invece, hai altri quesiti o vuoi contribuire al blog con un articolo sulla meditazione visita questa pagina.

Post popolari in questo blog

La trasformazione della mente - Dalai Lama

La mente può e deve trasformare se stessa. Può liberarsi delle impurità che la contaminano e assurgere al più alto livello.

I rischi della “zona intermedia” - Sri Aurobindo

In questo brano (la risposta ad un discepolo che gli chiedeva consiglio circa le proprie esperienze) Aurobindo tratta dei rischi della "zona intermedia": quello stato o periodo di confusione in cui si esce dalla coscienza personale e ci si apre a quella cosmica, senza aver tuttavia trasceso i livelli della mente umana.

"Tutte queste esperienze sono della stessa natura e ciò che vale per una vale anche per l'altra. A parte alcune esperienze di carattere personale, le altre sono o idee-verità, come quelle che si riversano dall'alto nella coscienza quando si entra in contatto con certi piani d'essere, oppure potenti formazioni provenienti dai più vasti mondi della mente e del vitale le quali, non appena il sadhaka si apre a tali mondi, si precipitano dentro di lui cercando di usarlo per realizzarsi. Queste cose, quando scendono o entrano nella coscienza, si presentano con una grande forza, un vivo senso d'ispirazione o illuminazione, una sensazione vivissim…

Age quod agis

Age quod agis: la locuzione tradotta letteralmente significa Fai (bene) quanto stai facendo. In maniera metaforica la frase costituisce un richiamo ad interpretare correttamente il presente, che solo è in nostro possesso e dal quale dipende l'avvenire.