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Il Dalai Lama sugli animali

Vorrei dire qualche parola riguardo agli animali. Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere. E' evidente che i mammiferi, gli uccelli, i pesci provano il piacere e il dolore, e che di conseguenza non amano soffrire più di quanto lo amiamo noi. Quando si abusa nell'impiego di questi animali al solo scopo di trarne profitto, anche senza prendere in considerazione il punto di vista buddhista, si entra in contraddizione con i valori morali fondamentali.

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Vorrei aggiungere che chi non prova la minima esitazione nè la minima compassione quando uccide un animale o lo fa soffrire, ovviamente farà più fatica di un altro a provarne nei confronti dei suoi congeneri. E' sempre pericoloso ignorare la sofferenza di un essere, quale che sia, anche se riteniamo necessario sacrificarlo per il bene dei più. Negarla o evitare di pensarci è una soluzione comoda, ma questo atteggiamento dà adito a tutti gli eccessi, come si vede durante le guerre. E inoltre distrugge la nostra felicità. Lo dico spesso, l'empatia o la compassione finiscono sempre per farci del bene. 
Alcuni osservano che comunque gli animali si divorano fra loro. E' vero, ma non si può negare che quando gli animali ne divorano altri tengono un comportamento semplice e diretto. Quando hanno fame uccidono, quando non hanno fame non uccidono. E' un atteggiamento assai diverso da quello degli uomini, che sopprimono milioni di mucche, pecore, polli ed altri animali in nome del profitto. 

Un giorno ho incontrato un ebreo polacco, un uomo buono e intelligente. Dato che era vegetariano e i tibetani non lo sono, mi ha detto: "Non mangio animali, ma se ne mangiassi avrei il coraggio di ucciderli io sstesso." 
Noi tibetani facciamo uccidere gli animali da altri e poi li mangiamo! (risata).

(Tratto da: I consigli del cuore - Dalai Lama)


Contenuto del libro:
Nella tradizione tibetana, i "Consigli del cuore" sono gli ammonimenti che i grandi maestri davano a chi si recava a consultarli. Un'usanza che il Dalai Lama ha voluto riprendere, offrendo in queste pagine una serie di brevi riflessioni destinate ad accompagnare il lettore nel corso di tutta la vita, indipendentemente dalle sue credenze religiose. Rivolgendosi con compassione a ogni uomo e a ogni donna secondo la sua età, il suo stato d'animo, la sua particolare situazione e il suo ruolo nella società, Sua Santità illustra un pensiero di grande profondità, sintetizzando in parole semplici le scelte fondamentali nella vita di ciascuno. Il messaggio di questo grande uomo, infaticabile pellegrino della pace nel mondo, diventa così una piccola guida spirituale da tenere sempre accanto: per assorbirne la serenità e la saggezza, per trovare a ogni domanda una risposta luminosa e consolatrice.
Con la collaborazione di Matthieu Ricard.

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