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Un banchetto in onore del re (storia sufi)

Vi è un banchetto in onore del re. Tanti invitati sono riuniti, ognuno seduto secondo il suo rango. Vi è un solo posto libero per l'arrivo del re. Un discepolo sufi, vestito di stracci, entra e si siede sulla sedia destinata al re. Il primo ministro è indignato, e avvicinandosi al sufi gli chiede:

young woman practicing yoga

Come osi sederti sulla sedia riservata al re? Sei un importante ministro?

Sufi: No, non sono un importante ministro, ma molto di più.

Primo ministro: Sei il re?

Sufi: No, non sono il re. Sono molto più importante.

Primo ministro: Sei il Profeta?

Sufi: No, non sono il profeta. Sono molto più importante.

Primo ministro: Sei Dio?

Sufi: No, no sono Dio. Sono molto più importante.

P.M.: (indignato) Come puoi dire questo? Non vi è nulla di più di Dio.

Sufi: Sono quel "Nulla".

(Da: "Il libro del risveglio", ovvero detti intuizioni poemi che indicano la vera sorgente della vita, di Isabella di Soragna)

In ultima istanza il nulla e il tutto si equivalgono. Il nulla – il vuoto – è la somma di tutta l'energia. Ovviamente ci riferiamo al nulla del silenzio, alla pausa tra un pensiero e un altro, alla meditazione.

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