La povertà e' illegale
>> domenica 16 ottobre 2011
Sottotitolo, anche se questo è un sito che si occupa abitualmente di meditazione e non di politica: "L'urlo della violenza politica , l'opinione di un indignato pacifico".
La violenza è una piaga e, se possibile, è sempre da rigettare. Quando sussistono problemi impellenti e vitali bisogna percorrere, innanzitutto, le vie meno cruente; e solo in ultima istanza, quando la controparte si dimostra irrimediabilmente sorda, lasciare che il proprio istinto di sopravvivenza segua il suo corso. Ma a questo punto sorge l'ineluttabile domanda: chi è più violento?
La risposta è semplice. I responsabili di cotanto immorale e disgustoso scempio non sono le forze di polizia che tentano di mantenere giustamente l'ordine, ma hanno nome e cognome. Riconoscerli è molto semplice. Sono quelle entità subumane abbarbicate disgustosamente al potere. Ciò che li smaschera è proprio l'incredibile ostinazione con cui si aggrappano a ruoli del tutto transitori che hanno conquistato con la menzogna e l'inganno e che dunque non meritano. Denunciamoli dovunque a chiare lettere con un'insistenza così parossistica che li faccia vergognare d'esistere.
Dio voglia che si pentano e comprendano che il primo crimine è commesso sempre da tutti quelli che sono causa, diretta o indiretta, di povertà; da chi evade, ad esempio, le tasse, come da coloro che si attribuiscono emolumenti del tutto sproporzionati. Ladri nel sonno della coscienza, nella notte della consapevolezza, nel più assoluto buio dell'animo; esseri infernali privi di compassione e che godono e si nutrono dell'altrui sofferenza.
(Note: "La povertà è illegale" è una frase di Don Gallo)


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