"L'ora di meditazione", blogzine d'intrattenimento culturale, riflessioni in prospettiva spirituale, articoli e immagini sulla meditazione.

Ulteriori piccoli passi sulla via della meditazione

>> sabato 26 maggio 2012

Ora che la meditazione ti ha dischiuso le porte di una dimensione esistenziale alternativa foriera di pace e benessere, ora che le tue prospettive quotidiane sono quindi mutate, temi che il tuo paesaggio vitale si trasformi radicalmente. Per evitare che l'ignoto irrompa d'improvviso nella tua vita sino a quasi sconvolgerla, pensi sia indispensabile crearsi delle solide basi culturali. Lo ripeto, la traversata che ti accingi a compiere ti sembra così vasta che avverti l'esigenza di fulcri spirituali decisamente ciclopici. Tuttavia mentre tenti di crearti un'impalcatura di conoscenze adeguate, in realtà ti allontani, mantieni le distanze dalla tua medesima essenza, dal pur minimo barlume di verità.

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Viaggio al centro dell'essere

>> mercoledì 23 maggio 2012

«L’amicizia e l’amore non si chiedono come l’acqua, ma si offrono come il tè. (Detto Zen)»

Un detto semplice, incisivo, così scontato che riportarlo sembra quasi superfluo, ma si può approfondire. L'amicizia e l'amore leniscono la sete, placano l'arsura di ogni essere che si sente, giacché lo crede, isolato. Ma l'amicizia e l'amore sono solo palliativi temporanei. Per calmare quella sete che sembra nascere, di fatto, dal proprio intimo è indispensabile ristorarsi a una sorgente ancora più profonda. Se ne avverti la necessità significa che la vena in questione è ancora sotterranea, ossia al di là del tuo attuale orizzonte metafisico. Per fare in modo che affiori devi diventarne consapevole e ciò può essere fatto soprattutto con la meditazione.

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Utilità sociale della meditazione

>> sabato 19 maggio 2012

Perché la meditazione, oltre che foriera d'innumerevoli quanto preziosi benefici individuali è anche "socialmente utile", fino al punto da poterla ritenere, per certi aspetti, persino rivoluzionaria? In fin dei conti si tratta di un approccio spirituale o esistenziale già noto o praticato da millenni. Cos'è che la contraddistingue, che la rende più vantaggiosa rispetto ad altre discipline? La sua matrice non è necessariamente buddhista. In molti casi è stata denominata con altri termini, ossia parole intraducibili, ma che – in linea di massima – hanno in comune l'osservazione della mente che conduce, invariabilmente, alla consapevolezza dell'essere.

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Primi passi sulla via della meditazione

>> martedì 15 maggio 2012

Quando cominci a meditare, appena appena dopo aver accennato i primi passi sulla via che dalla consapevolezza conduce presumibilmente alla meditazione, tutto ciò che incontri ti sembra particolarmente significativo, se non foriero di ulteriori promesse. Una delle prime sensazioni è che i boccioli della verità si stiano per schiudere da un momento all'altro. Hai l'impressione che lo stesso palcoscenico in cui hai recitato sinora un ruolo di gregario stia per trasformarsi nel trampolino di lancio per chissà quali mirabolanti imprese.

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La meditazione non e' una ricetta unica

>> domenica 13 maggio 2012


La meditazione non è una ricetta unica, quella lasciala alla religione unica, sia nel senso che tenta di primeggiare a tutti i costi sulle altre, sia perché è la sola che pretende di fregiarsi dell'imprimatur soprasensibile. La ricetta unica lasciala pure a coloro che adorano un unico Dio, ma solo come astrazione. Infatti quando potrebbero rispettarlo davvero in quanto riflesso nei loro simili, lo disprezzano e umiliano senza nessuna vergogna. La ricetta unica lasciala, infine, alla moneta unica, l'esclusivo appannaggio di un'unica, quanto degenere casta di  rovinosi burocrati.

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Amore, meditazione

>> domenica 25 marzo 2012

"A che pro?", ci si chiede, "A che pro" discettare, menzionare metodi, stratagemmi per ricondizionare ulteriormente la mente quando sarebbe sufficiente un po' d'amore? Si, perché se ami, la natura, il cielo, la vita, una persona, rimani spontaneamente in silenzio. Non hai più parole, non proferisci, non articoli, e ti sembra superfluo pensare ... ed è meditazione.

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Osservazione e meditazione

>> sabato 24 marzo 2012

"Dovete osservare, come osservate una lucertola che passa, che sguscia attraverso il muro, vedendo tutte le sue quattro zampe, il modo in cui si infila nel muro; dovete osservarla, e mentre lo fate, ne vedete tutti i movimenti, la delicatezza dei suoi movimenti. Così, allo stesso modo, osservate il vostro pensare, non correggetelo, non sopprimetelo – non dite che è troppo difficile – solo osservatelo, ora, questa mattina." (J. Krishnamurti)

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Il sentiero della consapevolezza

>> martedì 20 marzo 2012

"Quando la meditazione sopraggiunge, l’intera esistenza diventa meditazione: allora non è più una pratica, ma un modo di essere che coinvolge e trasforma l’intera esistenza dell’individuo, rendendolo partecipe del Tutto." (Osho)

Per quanti anni ho tentato di meditare prestando viva attenzione a tutto ciò in cui m'impegnavo? Il tempo è trascorso senza che nemmeno me ne rendessi conto. Mentre le stagioni si alternavano a vicenda in un ritmo che sembrava sempre identico a se stesso, la monotonia mi aveva fatto perdere di vista l'importanza di convergere sull'istante, sull'adesso. Anche se di tanto in tanto la meditazione si affacciava da sé, dopo un po' la perdevo nuovamente di vista e il tentativo di procedere lungo il sentiero della consapevolezza si dimostrava inutile.

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La motivazione a meditare

>> mercoledì 14 marzo 2012

«Se vuoi che la pratica della meditazione metta radici e fiorisca devi sapere perché pratichi. Altrimenti come riuscirai a sostenere il non fare, in un mondo in cui solo il fare sembra avere valore? Che cosa ti indurrà ad alzarti presto la mattina per stare seduto a osservare il tuo respiro, mentre tutti gli altri se ne stanno al calduccio a letto? Che cosa ti indurrà a dedicare un certo tempo a “essere soltanto”, mentre gli ingranaggi del mondo girano e i tuoi impegni e le tue responsabilità ti chiamano?

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Il film della creazione

>> martedì 13 marzo 2012

Una delle più belle lezioni che ti offre la meditazione: non prendere mai eccessivamente sul serio il film della creazione. Tutto ciò che accade, brutto o bello che sia, è sostanzialmente un incredibile gioco di luci e ombre. Il mistero della propria vita non si dipana nell'arco di una sola esistenza, ma occorrono lustri su lustri per venirne a capo, e senza nemmeno riuscire a comprenderlo appieno.

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Essere coscienti

>> venerdì 9 marzo 2012

Rilassati, distenditi? Meditare non significa questo. Altrimenti chiunque starebbe meditando da sempre. La meditazione non può essere spiegata direttamente, ma indicata con qualche esempio. Una tra le caratteristiche più comuni tra gli esseri senzienti è il fare, ossia il pensare, il dire, l'agire ... Ebbene il meditare implica sempre la dimensione del fare, ma con con l'obbiettivo di astenersi dalle suddette attività per realizzare il non-fare. Si tratta, quindi di un approccio attivo, lo ribadisco ancora: fare il non-fare.

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Meditazione e pace interiore

>> lunedì 14 novembre 2011

«La tua pace interiore è il più bel regalo che puoi fare agli altri. (Lama Gangchen
Sembrerebbe scontato, ma tu, la pace interiore, ce l'hai? E' probabile che tu la conosca già. Suppongo ti sarà capitato di vivere momenti particolarmente estatici o, per lo meno, intensi. Brevi frangenti durante cui ti sei sentito rapito e in sintonia con l'universo intero. E' anche ragionevole credere che il loro impatto ti abbia lasciato una traccia interiore. Bene, quando hai tempo, fermati un attimo, chiudi gli occhi, rivivi quell'esperienza e circoscrivine il ricordo. Quindi segui per qualche istante la traccia mnemonica che ti consente di richiamare appieno quella specifica sensazione di benessere. Immergiti nella sua rievocazione.

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Sulle ali del libero pensiero

>> martedì 8 novembre 2011

Tra i tanti luoghi comuni diffusi nel mondo della spiritualità di matrice occidentale ve n'è uno piuttosto singolare: l'idea che il libero pensiero ci liberi davvero. Ma per sua stessa natura il pensiero non sarà mai libero. Al massimo può contrapporsi a qualche perverso retaggio oscurantista. Sennonché riuscire a esprimere le proprie idee senza per questo venire perseguitati non significa che di punto in bianco il pensiero sia divenuto libero. Semmai l'unico modo per emanciparsi davvero è – scusate il gioco di parole – superare l'ingenuità che col solo pensiero ci si possa affrancare dal giogo dell'ignoranza spirituale. Se il tuo sogno è approdare ai quasi utopici lidi della tolleranza puoi mitigare le perenni mire egoiche del pensiero con l'aiuto della consapevolezza suscitata dall'introspezione contemplativa, dalla meditazione. Nosce te ipsum, ossia conosci te stesso. Quanto più conoscerai te stesso, tanto più sarai sensibile nei confronti degli altri.

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E ti lasci cullare

>> sabato 5 novembre 2011

Se cerchi qualcosa di specifico sulla meditazione è molto utile che tu approfondisca qualcuno di questi articoli. Se poi vuoi essere pure informato delle pubblicazioni più recenti puoi iscriverti alla newsletter. Ma se invece volessi sviscerarne il lato più umano, nonché i risvolti che la consapevolezza suscitata dalla pratica meditativa comporta, ti suggerisco di seguire questo stesso blog. ...

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La povertà e' illegale

>> domenica 16 ottobre 2011

Sottotitolo, anche se questo è un sito che si occupa abitualmente di meditazione e non di politica: "L'urlo della violenza politica , l'opinione di un indignato pacifico".

La violenza è una piaga e, se possibile, è sempre da rigettare. Quando sussistono problemi impellenti e vitali bisogna percorrere, innanzitutto, le vie meno cruente; e solo in ultima istanza, quando la controparte si dimostra irrimediabilmente sorda, lasciare che il proprio istinto di sopravvivenza segua il suo corso. Ma a questo punto sorge l'ineluttabile domanda: chi è più violento?

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